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Euronics ribadisce il suo impegno nel supportare il capillare presidio territoriale e i livelli di occupazione pre-pandemia con il passaggio dei quattro negozi ex-Galimberti al socio Nova. La nota di precisazione del retailer arriva dopo un gennaio piuttosto burrascoso, sfociato da un 2021 di grande difficoltà per l’ex Socio Galimberti.

Non più tardi di metà gennaio 2022, il Tribunale di Milano ha dichiarato fallimento della storica catena lombarda Galimberti. Il 19 gennaio era stata fissata l’udienza dei creditori in seguito al processo fallimentare, che ha decretato l’epilogo di una catena passata a una manciata di negozi dai 600 degli anni ’90. Poi, volendo essere ancora più precisi con i tempi, l’odissea per Galimberti inizia già prima della pandemia del 2020, nel quale si è concretizzato il concordato preventivo e la ricerca di nuovi investitori per salvare i punti vendita e i posti di lavoro.

In circa sett’anni di storia, il Gruppo Galimberti si è sgretolato nel tempo, con licenziamenti e chiusure forzate, seguite da inevitabili presidi e proteste che non hanno aiutato a tenere alto il prestigio del nome. Nel frattempo, la proprietà, che si è legata a Euronics, ha attraverso cessioni e aperture di credito ha tentato di risanare i bilanci. Ma si sono rivelate misure insufficienti che nel biennio 2020 e 2021 hanno mostrato tutto il loro limite strategico e funzionale.

Sarebbe sbagliato additare l’e-commerce, peraltro mai affrontato con doverosa attenzione, come principale causa. Più che altro è stato il cambiamento dei tempi che non ha permesso alla proprietà di Galimberti di evolvere per intercettare le dinamiche del consumo, nonostante l’affiliazione con Euronics. Già nel 2018, il bilancio presentava debiti per circa 81 milioni di euro complessivi: superiori ai due terzi derivanti dalla somma dello stato patrimoniale e dei ricavi per vendite e prestazioni. I debiti negli anni sono stati accumulati nei confronti di banche, partner, aziende, industria e fornitori.

Dopo la cassa integrazione straordinaria, la storia recente ha visto il Ministero per lo Sviluppo Economico nominare un commissario giudiziale per la gestione dell’insolvenza dichiarata. L’asta ha assegnato 4 dei 7 punti vendita Galimberti al socio Nova, sempre nell’alveo del Gruppo Euronics: il passaggio è stato finalizzato, come sottolinea la nota ufficiale del retailer. E da qui prende origine il comunicato ufficiale di Euronics Italia nel quale in “un periodo economico complesso, il Gruppo di imprenditori italiani ha continuato a investire nello sviluppo della rete fisica e nella digital transformation, per raccogliere le sfide del cambiamento e dimostrare vicinanza sia alla clientela sia ai dipendenti”. In effetti, proprio in questi giorni il Tribunale sta cercando di chiudere le carte dell’affaire ex-Galimberti e la precisazione dell’insegna è doverosa per ribadire l’impegno fin qui svolto.

Con il passaggio di quattro negozi ex-Galimberti al socio Nova, Euronics Italia ribadisce il suo impegno territoriale e di tutela occupazionale

Da questo pensiero parte la posizione ufficiale dell’insegna così definita: “Con il passaggio di quattro negozi ex-Galimberti al socio Nova, euronics Italia ribadisce il suo impegno nel supportare il capillare presidio territoriale e i livelli occupazionali pre-pandemia”. Ecco dunque spiegata l’informativa ufficiale dell’insegna, che proponiamo in forma integrale:

Euronics Italia, il gruppo d’acquisto leader nella distribuzione specializzata in Italia, attraverso Nova ha finalizzato il passaggio di 4 punti vendita dell’ex Socio Galimberti, a dimostrazione della grande attenzione dell’insegna a mantenere un presidio territoriale omogeno e capillare e livelli occupazionali pre-pandemia.

I negozi dell’ex Socio Galimberti sono stati infatti oggetto di interventi di restyling – radicali e con un concept omnicanale nel caso della location di Via Solari a Milano – che li ha trasformati in negozi decisamente più sicuri e attrattivi per i nuovi clienti post-pandemia. Investimenti importanti hanno riguardato anche i 50 dipendenti riassorbiti, che hanno potuto beneficiare di corsi di formazione per soddisfare al meglio le esigenze della clientela.

Il Gruppo dimostra così il suo impegno a sostenere, anche in periodi di crisi, continuità nella presenza sul territorio e il suo piano di crescita e di ulteriore sviluppo con l’avvio di importanti progetti strategici, come la definizione di un nuovo positioning e il lancio di una nuova piattaforma online, recentemente implementati.

Anche nei mesi più complessi della pandemia, l’insegna ha continuato a essere vicina alle persone, mantenendo negozi aperti in massima sicurezza, sia per il personale che per i clienti, e garantendo assistenza costante anche a distanza attraverso l’introduzione di nuovi servizi online, con l’obiettivo di minimizzare l’impatto dell’emergenza sanitaria sugli stipendi e sull’occupazione.

Sostegno all’impiego dimostrato ulteriormente con l’apertura negli ultimi tre anni di 31 nuovi negozi diretti con l’assunzione di oltre 300 nuovi addetti, oltre al riassorbimento dei dipendenti degli store dell’ex Socio Castoldi nel 2019 e Galimberti nel 2020.

Euronics Italia è oggi la terza realtà per fatturato nel canale dell’elettronica di consumo, grazie a una rete nazionale totale di 455 store e a oltre 6.300 dipendenti. Un protagonista nei forti cambiamenti legati alla digitalizzazione e alla progressiva concentrazione del mercato in cui opera, grazie ai valori distintivi di vicinanza alla clientela e vocazione al servizio che da sempre costituiscono i valori distintivi del brand.