esprinet cellularline
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Ieri vi abbiamo dato estesa notizia della manifestazione di interesse di Opa che Esprinet ha inviato all’attenzione del Cda di Cellularline per l’acquisizione dello storico distributore di accessori emiliano. Nel nostro approfondimento abbiamo dato spazio tanto alle articolate motivazioni e modalità di approccio di Esprinet, quanto alla cauta risposta di Cellularline. Sintetizzando, si evince che il distributore mira a creare un vero e proprio polo degli accessori telco, basandosi sulla sua forza logistica e sul fatto di contare sulla dualità dei brand Celly e Cellularline. Dal canto suo, il brand di accessori, come ci ha spiegato Marco Cagnetta nella nostra intervista all’evento Live The Excellence, nel 2021 l’azienda è tornata a crescere. Inoltre, può contare su una presenza nel retail e nel canale Telco a dir poco “scientifica” con processi e gestione di prodotti e servizi affinati nel corso degli anni. Il combinato disposto delle due società darebbe vita a un approccio forte sulla categoria, con una notevole spinta negli accessori. Tant’è che nella risposta di Cellularline si legge che il Cda ha conferito un mandato a un team interno “per identificare gli advisor finanziari e legali che assisteranno la Società nell’ambito del processo di valutazione della manifestazione di interesse non vincolante”.

Nuove informazioni su Cellularline “nascoste” nel resoconto di gestione di Esprinet

Nella giornata in cui si scrive, ossia il 10 maggio 2022, apprendiamo che il Consiglio di Amministrazione di Esprinet, riunitosi sotto la presidenza di Maurizio Rota, ha approvato il Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2022. In sintesi, l’azienda chiude Il primo trimestre 2022 con risultati superiori alle attese “nonostante un contesto più incerto e
pur nel confronto con un primo trimestre 2021 molto positivo. La Guidance 2022 prevede un Ebitda Adj. in crescita del +8%”.

Qui di seguito pubblichiamo il resoconto ufficiale e completo di Esprinet ma sono due i passaggi che danno ulteriori risvolti in merito agli obiettivi dell’acquisizione di Cellularline da parte di Esprinet. Il primo passaggio è contenuto nella dichiarazione di Alessandro Cattani, amministratore delegato di Esprinet. La pubblichiamo integralmente facendo risaltare la parte clou su Cellularline.

“Chiudiamo il primo trimestre 2022 con una redditività superiore alle attese nonostante un contesto economico e geopolitico in forte discontinuità sia rispetto al primo trimestre dello scorso anno che al finale del 2021. Questo a dimostrazione delle scelte premianti relative alla strategia adottata dal Gruppo. Se da un lato si misura una contrazione dei consumi di famiglie e privati, soprattutto sul mercato italiano, dall’altro la domanda del settore pubblico e delle imprese anche trainata dagli investimenti legati ai Piani locali di Ripresa e Resilienza, segna tassi di crescita significativi. E così, per effetto dell’andamento del mercato e coerentemente con la strategia del Gruppo di una maggiore focalizzazione sulle linee di business alto marginanti, il segmento Advanced Solutions registra una crescita dei ricavi dell’8%, arrivando a 223,3 milioni di euro e la sua incidenza sulle vendite totali del Gruppo sale al 20%. In questo ambito è particolarmente positiva la performance del segmento Cloud, i cui ricavi nei primi tre mesi del 2022 hanno registrato un +27%. Nel primo trimestre 2022 registriamo inoltre una notevole crescita del primo margine di prodotto sostanzialmente su tutte le linee di business nonostante l’aumento dei costi di trasporto ivi inclusi. In questo quadro e come disegnato nel Piano Strategico 2022-2024 che prevede, nell’ambito della crescita organica del modello transazionale, un forte focus su aree a più alto margine come gli accessori consumer a marchio proprio, il Gruppo ha recentemente presentato la manifestazione di interesse volta a promuovere un’offerta pubblica di acquisto volontaria a Cellularline, finalizzata al delisting. Forti dei risultati ottenuti nel primo trimestre del 2022, guardiamo con positività all’anno in corso, pur non dimenticando il contesto di persistente incertezza economica. Con queste premesse, la nostra guidance per l’esercizio 2022 prevede ricavi in crescita ed un EBITDA Adjusted superiore a 93 milioni di euro, in aumento dell’8% rispetto ai risultati del 2021, escludendo l’eventuale contributo di Cellularline nel caso in cui l’operazione venisse finalizzata”.

Cellularline è un elemento cardine della Guidance 2022 di Esprinet

L’altro passaggio interessante relativo a Cellularline si trova nella parte conclusiva della relazione di Esprinet. Laddove si descrive la Guidance per quest’anno. Anche in questo caso, proponiamo in forma integrale il testo dell’azienda indicando la sezione che impatta sul brand di Reggio Emilia. E che dimostra come Esprinet stia già facendo proiezioni e stia implementando strategie già guardando al futuro in abbinata con Cellularline.

Il Gruppo ESPRINET continua a guardare con positività all’anno in corso, nonostante le incertezze economiche, geopolitiche e monetarie in tutto il mondo. Il Gruppo sta accelerando l’attuazione del proprio piano strategico e resta fiducioso che la sua forte posizione competitiva e la buona situazione finanziaria consentiranno di sfruttare tutte le opportunità che il mercato offrirà nei prossimi mesi, seppure in uno scenario di inflazione in aumento e di potenziale calo dell’indice di fiducia dei consumatori.
Sul fronte della domanda business, ESPRINET ritiene favorevole il contesto di medio termine del mercato ICT nel sud Europa anche grazie al sostegno derivante dai Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza. Gli investimenti del settore pubblico e delle imprese private in Italia e Spagna stanno registrando i tassi di crescita più significativi tra i paesi europei.
Il progetto Renting è stato ormai avviato anche in Spagna e continua l’attività di miglioramento del prodotto/servizio offerto alla clientela, con una pipeline di trattative aperte superiore al milione di euro ed in continua crescita con altresì contratti già finalizzati per alcune centinaia di migliaia di euro. Il Gruppo ha incorporato nelle proprie stime per il 2022 un rischio di ridotta disponibilità di prodotto per il primo e secondo trimestre, con progressivi attesi miglioramenti dal terzo trimestre in avanti e continua a monitorare la situazione insieme ai fornitori chiave.
ESPRINET prosegue il suo impegno in un solido controllo dei costi anche per compensare eventuali impatti inflattivi al momento misurati principalmente sul fronte delle spese di trasporto, comunque ben riassorbiti dall’andamento complessivo del primo margine di prodotto.
Il Gruppo rimane anche vigile nell’affrontare l’instabilità economica e geopolitica, sebbene ESPRINET non sia direttamente impattata dalle conseguenze del conflitto Russia-Ucraina, né si approvvigioni di quote rilevanti dei suoi acquisti da fornitori con sede in quell’area.
Con queste premesse ed in linea con il Piano Strategico 2022-2024, la priorità del Gruppo ESPRINET per quest’anno resta l’ottimizzazione della profittabilità, tradotta in una guidance per l’esercizio 2022 che prevede un EBITDA Adjusted superiore a 93 milioni di euro con ricavi in crescita, escludendo gli eventuali effetti derivanti dal consolidamento di Cellularline nel caso di successo dell’operazione.