PALADONE

Entra nel vivo delle aule giudiziarie lo scontro in atto fra Epic Games e Apple e che sta tenendo banco nel mondo del gaming e non solo. Ieri, il giudice federale della California, Yvonne Gonzalez Rogers, ha emesso il primo pronunciamento nella battaglia legale che vede opporsi la piattaforma che pubblica il videogioco di successo Fortnite e il colosso di Cupertino.

Epic Games: ok all’accesso per gli strumenti di sviluppo software

A fronte di quanto scaturito, Epic Games potrà mantenere l’accesso agli strumenti di sviluppo software di Cupertino. Dunque, un punto a favore. Ma, al contempo, ha precisato che Fortnite dovrà rimanere per il momento fuori dall’App Store. In molti hanno bollato questa decisione come “salomonica”. Quella di ieri sera in California è stato soltanto il primo tempo di una lunga partita. La prossima udienza, infatti, è in agenda il 28 settembre. Del resto, le parole espresse dalla Corte sono eloquenti: “Per quanto Epic Games e Apple siano libere di litigare fra di loro, la loro disputa non dovrebbe creare scompiglio negli astanti”. Il riferimento è legato all’esclusione dell’Unreal Engine, vale a dire il software di Epic che viene utilizzato anche da altri sviluppatori. “Apple ha scelto di agire in modo severo”, ha proseguito nel suo pronunciamento la Corte ma, così facendo, ha avuto un impatto indiretto anche su terzi e su un ecosistema di sviluppatori di terze parti”.

Fortnite resta fuori da Apple Store

C’è poi il tema dell’esclusione di Fortnite dallo Store di Apple. Anche in questo caso la parola alla Corte: “Relativamente, alla mozione che riguarda l’esclusione dei game tra i quali Fortnite, Epic Games non ha ancora provato il rischio di un danno irreparabile”. Come a dire che sia stata Epic Games stessa a decidere di mettere in campo un’azione unilaterale, mandando per aria l’accordo con Apple sul tema dei pagamenti e delle transazioni. E adesso cosa succederà?