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Il Global Entertainment & Media Outlook 2022-2026 stilato da PwC -rapporto annuale sulle previsioni di spesa in Entertainment & Media in 52 mercati – ha delineato le prospettive del settore alla luce dei trend 2021. I ricavi del settore su scala mondiale hanno raggiunto la soglia dei 2,3 trilioni di dollari. A far segnare la performance più elevata è il segmento VR (Realtà Virtuale) con un rialzo del 36%. Positivi anche gli indicatori relativi agli ambiti gaming ed e-Sports, che nel futuro (ossia guardando al traguardo del 2026) svilupperanno un business da 324 miliardi di dollari.

La forza videoludica

Il comparto videogame e competitivo (215,6 miliardi di dollari nel 2021 in termini di fatturato, con l’area Asia-Pacific che ha cubato 109,4 miliardi di dollari, quasi il doppio del Nord America) è diventato ancor più digitale e mobile, cioè focalizzato sulle nuove generazioni. Ed è proprio su questa leva che si innesta il mondo VR, vale a dire il segmento protagonista della crescita più rapida e sostanziosa. La spesa globale che nel 2021 ha generato 2,6 miliardi di dollari, in proiezione 2026 dovrebbe superare i 7,5 miliardi di dollari.  

Entertainment: tra streaming e Tv

In rialzo anche i contenuti delle piattaforme streaming e Over-the-top (Ott) che lo scorso anno sono incrementati di oltre il 22% producendo ricavi di quasi 80 miliardi di dollari. Come certificato anche dalle previsioni delineate dai principali player (Netflix, Disney + giusto per citarne un paio) dopo il boom legato alla pandemia la situazione andrà verso una stabilizzazione leggermente nei prossimi anni. Lo streaming continuerà a crescere ma probabilmente con tassi meno roboanti per arrivare al traguardo 2026 con ricavi da 114,1 miliardi di dollari. A fronte della crescita maturata nell’ambito streaming, la Tv tradizionale conferma. La propria sofferenza ma nell’insieme tiene. Il Global Entertainment & Media Outlook di PwC prevede tuttavia una contrazione dei ricavi entro il prossimo quadriennio, passando da 231 a 222,1 miliardi di dollari.

Le prospettive per cinema, musica e consumo dei dati

Il cinema sta lentamente recuperando terreno su scala globale dopo la pandemia. Il 2021 ha portato in dote 20,8 miliardi dollari: le stime dicono che le vendite al botteghino saliranno a 46,4 miliardi di dollari e a 49,4 miliardi di dollari nel 2026. da notare che la leadership è del mercato cinese, posizione nel ranking che non dovrebbe esser scalfita. Bene anche gli abbonamenti allo streaming musicale digitale, destinato ad arrivare nel 2026 a oltre 45 miliardi di dollari, rispetto ai 36,1 dell’anno passato. Il rilevante aumento dei contenuti sta evidentemente riverberandosi in un altrettanto corposo consumo di dati. I 2,6 milioni di petabyte consumati lo scorso anno triplicheranno almeno in vista del 2026.E i device mobili saranno il traino più forte assorbendo ben 3,8 milioni di Petabyte. Detto che il futuro sdarà rappresentato dalla frontiera del metaverso un’ultima analisi alle performance generate sui vari mercati. Il Nord America detiene la più alta spesa pro capite con 2.229 dollari, quasi il doppio rispetto ai 1.158 dollari dell’Europa occidentale. L’area Asia-pacifico esibisce una spesa pro capite di 224 dollari.