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Elon Musk sfiora il ridicolo: “Bandirò i device Apple se usano ChatGPT”

Non si capisce perché il multi-miliardario Elon Musk, che sta cercando di ottenere uno stipendio annuo di 56 miliardi di dollari, vuole sempre fare la parte dello scemo del villaggio. O forse è solo bramosamente e costantemente alla ricerca di un raggio di sole che lo illumini, spesso raggiungendo il ridicolo. Il pifferaio magico Elon ha detto che bandirà i dispositivi di Apple dalle “sue” aziende quando i nuovi sistemi operativi iOS, iPadOS e macOS avranno Apple Intelligence che si integrerà con l’intelligenza artificiale di OpenAI, definendo ChatGPT un collegamento che mette a rischio per la sicurezza.

Ricordiamo che le aziende di Elon Musk sono X (ex Twitter), SpaceX, Hyperlook, Neuralink e The Boring Company. Di Tesla è co-fondatore e amministratore delegato; è stato uno dei finanziatori e fondatori di OpenAI. Finché non ha acquisito X e si è cimentato in una IA quantomeno discutibile. Quindi bisogna capire cos intende per “sue” aziende. Sta di fatto che le osservazioni di Musk hanno fatto seguito alla presentazione di Apple Intelligence e in particolare quando l’azienda di Cupertino ha specificato che i sistemi operativi si integreranno con ChatGPT tramite Siri. Apple prevede di implementare queste funzionalità come parte di una suite di nuove funzionalità IA entro la fine dell’anno.

Musk ha co-fondato OpenAI ma ha avuto un litigio con la startup con sede a San Francisco. Ha espresso preoccupazione per le implicazioni sulla sicurezza del rapido sviluppo della tecnologia di intelligenza artificiale generativa, ma sta anche lavorando sul suo concorrente ChatGPT. “Se Apple integra OpenAI a livello di sistema operativo, i dispositivi Apple saranno banditi nelle mie aziende” – ha scritto Musk su X, il social network di sua proprietà – “Questa è una violazione della sicurezza inaccettabile”. Detto da lui e da come sta gestendo X (ex Twitter), ci sembra una feroce autocritica.

Musk amministra Tesla e Space Exploration Technologies (SpaceX). Ha anche la sua startup AI, chiamata xAI, con un chatbot chiamato Grok che è disponibile attraverso X. “I visitatori dovranno controllare i propri dispositivi Apple all’ingresso, dove verranno custoditi in una gabbia di Faraday”, ha aggiunto Elon Musk raggiungendo livelli di comicità totali e riferendosi a un dispositivo che blocca i campi elettromagnetici (la gabbia di Faraday). Apple non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento, ma ci viene il dubbio che a Cupertino le risate (anche di Siri animata da Apple Intelligence) abbiano riecheggiato sonoramente seppellendo il tentativo di riflettere un po’ di sole californiano da parte “dell’irreprensibile” Elon Musk.

Durante la presentazione di Apple, la società ha affermato che “l’integrazione ChatGPT” arriverà sui suoi sistemi operativi per iPhone, iPad e computer Mac entro la fine dell’anno. Ma ha anche detto che i dati degli utenti non verrebbero tracciati e che ci sarebbero altre precauzioni. “Le protezioni della privacy sono integrate quando si accede a ChatGPT all’interno di Siri” – ha affermato Apple in una dichiarazione che annuncia la funzionalità – “Le richieste non vengono archiviate da OpenAI e gli indirizzi IP degli utenti vengono oscurati”. Quindi ancora una volta Elon Musk si erge a censore del nulla, il vuoto cosmico nel quale vorrebbe mandare le navicelle SpaceX per arrivare su Marte ma con continui rimandi. Non pago, Musk ha continuato a commentare le novità di Apple, toccando livelli complottistici quando sostiene che la società della Mela morsicata non è in grado di creare una propria intelligenza artificiale e “non ha idea di cosa stia effettivamente succedendo una volta consegnati i dati a OpenAI”. Ci permettiamo di dissentire dall’illustrissimo Musk, perché se c’è una azienda che su certe cose non scherza ed è coerente con se stessa (a differenza del dinamico Elon) è proprio sulla sicurezza e la privacy. Come direbbe Emilio Fede: “Che figura di m…”.

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