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Gli smartphone flagship Galaxy della serie S di Samsung utilizzano da tempo due chip diversi a seconda del Paese a cui sono destinati. Per esempio, in Europa sono animati dalle più recenti versioni del chipset Exynos, mentre negli Stati Uniti sono affidati agli equivalenti di Qualcomm. Ebbene, secondo alcuni rumors ben radicati, la prossima generazione Galaxy S23 unificherà l’hardware utilizzando solo chipset Snapdragon. Per la verità non sarebbe la prima volta, dato che su alcuni modelli di Fold si è già visto il chipset di Qualcomm anche in Europa e le edizioni FE dei Galaxy sono state costruite intorno allo Snapdragon. La novità risiede nel fatto che, forse, Samsung ha deciso di destinare l’Exynos per altri impieghi mentre non ci saranno differenza a livello costruttivo tra gli S23 commercializzati in tutto il mondo.

Questo è quanto sostiene l’analista Ming-Chi Kuo, che riferisce come Samsung avrebbe in programma di utilizzare i chip Snapdragon nel Galaxy S23 in tutte le regioni, rispetto all’utilizzo di Qualcomm per fornire circa il 70% dei chip per la serie Galaxy S22. Storicamente, Samsung ha generalmente utilizzato i chip Snapdragon negli Stati Uniti e in alcuni altri mercati importanti, ma Exynos era prerogativa di Europa e in Asia.

Il futuro passaggio all’SM-8550, probabilmente etichettato come Snapdragon 8 Gen 2, è apparentemente dovuto alle migliori prestazioni di Qualcomm rispetto al prossimo chip Exynos di Samsung. L’Exynos 2300 “non può competere” con il prossimo chip Snapdragon, questa l’opinione di Kuo. Il quale prevede che Qualcomm guadagnerà ulteriori quote di mercato nel segmento Android di fascia alta con questa importante scelta di Samsung.

Nel 2020, i fan di Samsung hanno lanciato una petizione che ha accumulato decine di migliaia di firme chiedendo che l’azienda smettesse di usare i chip Exynos. Ciò è stato stimolato dalle prestazioni in corso, dalla durata della batteria e in particolare dai problemi di calore che spesso si trovano sulle versioni Exynos dei telefoni di punta di Samsung. In una dichiarazione all’epoca, Samsung ha affermato che “sia i processori Exynos sia Snapdragon passano attraverso gli stessi scenari di test severi e rigorosi, nella vita reale al fine di fornire prestazioni coerenti e ottimali durante l’intero ciclo di vita dello smartphone”.

Va anche considerato che le due ultime generazione di Snapdragon (888 e 8 Gen 1) sono state prodotte nelle fabbriche di Samsung. Tanto che a livello di geometria e costruzione interna, entrambi a 5 nm, i più recenti Exynos hanno molto in comune con gli Snapdragon. Come dimostra l’Exynos 2200 con prestazioni simili a quelle dello Snapdragon 8 Gen 1, nonostante le inutili polemiche sull’ottimizzazione per il gaming e alcuni problemi secondari risolti con gli ottimi e puntuali aggiornamenti software del brand coreano.

Dunque secondo Kuo Samsung vorrebbe mettere fine alla dualità e con i Galaxy S23 utilizzerà i chip Snapdragon su tutti i prodotti per qualsiasi mercato; dal canto suo il brand ha affermato all’inizio di quest’anno che prevede di rendere un nuovo chipset “unico” per gli smartphone Galaxy.