Disney+: tutti i dettagli del servizio di streaming della casa di Topolino
IWS21

Lo streaming fa volare Disney. Con quasi 8 milioni di abbonati incasellati nel trimestre chiuso a marzo, il colosso dell’entertainment tiene la barra a dritta, anche se le previsioni sono improntate all’incertezza. Disney+, il servizio direct-to-consumer (che ha visto il leader Netflix pagare dazio con una frenata di 200mila abbonati) ha mostrato un trend di netta controtendenza: con un aumento di 7,9 milioni di sottoscrittori, rispetto ai 5,2 milioni stimati. Un contributo significativo alla performance arriva da Disney+Hotstar, che trasmette le partite del campionato di cricket indiano, che conta ormai per ben 50 milioni di abbonati alla piattaforma di streaming. Logico che la major stia lavorando per rinnovare il contratto quinquennale per i diritti del campionato (la scadenza è a fine 2022): si parla di un’asta molto competitiva per un ammontare di almeno 5 miliardi di dollari.

Disney +: quasi 138 milioni di utenti paganti

Tirando la riga al 31 marzo, il servizio Disney+ ha comunicato di aver raggiunto il target di 137,7 milioni di utenti paganti, oltre la soglia dei 135 milioni attesa alla vigilia. Ben più di un nocciolo duro che compone la base più allargata di 205 milioni di utenti se si guarda al pacchetto globale delle varie piattaforme, che comprendono anche Hulu ed Espn+ per il mondo sportivo. Tuttavia, guardando alla prospettiva il gruppo della Casa di Topolino non ha negato che – pur mantenendo come traguardo 230-260 milioni di utenti Disney+ entro la fine del suo anno fiscale 2024 – alle viste si profila un rallentamento della domanda. Il servizio streaming sta effettivamente perdendo soldi con un ritmo maggiore rispetto a prima a causa dei maggiori costi di produzione, pubblicità e tecnologia. Dunque, così come ha fatto Netflix, sarebbero due le leve su cui potrebbe agire: un aumento del prezzo di abbonamento Netflix (che comunque potrebbe interrompere la crescita degli abbonati) e il varo di un nuovo servizio streaming con pubblicità. 

I numeri complessivi del trimestre

Sotto il profilo generale, le performance raccolte da Disney nel secondo trimestre fiscale sono stati abbastanza deludenti: i profitti si sono dimezzati a 470 milioni, mentre  il fatturato è cresciuto del 23% a 19,25 miliardi. Un im pulso è arrivato dalla divisione di parchi tematici, esperienze e prodotti, che comprende da Disneyland alle crociere e costituisce, che ha incasellato entrate per 6,7 miliardi di dollari. Da segnalare infine, per quel che riguarda il versante filmico, l’ottimo risultato ottenuto dal film “Dr. Strange in the Multiverse of Madness”, che ha incassato al botteghino americano 185 milioni di dollari.