Disney+
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Quando il piano supportato dalla pubblicità di Disney+ sarà finalmente reso pubblico entro la fine dell’anno, secondo quanto riferito da Variety e The Wall Street Journal, lo streaming video verrà riprodotto con all’interno annunci per quattro minuti su film o programmi che durano un’ora o meno.

Come sottolinea Variety, ciò farebbe sì che la Disney offra un’incidenza inferiore di pubblicità per ogni ora di trasmissione rispetto ad alcuni dei suoi concorrenti, principalmente negli Stati Uniti. Peacock della NBC pubblica non più di cinque minuti di pubblicità per ogni ora di contenuto, mentre HBO Max mostra quattro minuti di pubblicità all’ora. Il numero di annunci pianificato di Disney+ supera persino quello di Hulu, sempre di proprietà della Disney, che pubblica da nove a 12 annunci in un’ora.

Per quanto riguarda il contenuto degli annunci stessi, secondo quanto riferito dalle due autorevoli testate, la società sta adottando un approccio cauto per mantenere la sua immagine adatta alle famiglie. Disney non sta solo bloccando le pubblicità che potrebbero avere temi per adulti, l’alcol o la politica: Variety riferisce che non accetterà nessuna inserzione che provenga da un competitor nell’enorme universo dell’intrattenimento.

Disney prevede di rimuovere gli annunci da tutti gli spettacoli se vengono riprodotti con il profilo per i bambini. Fonti che hanno familiarità con la situazione dicono a Variety che Disney rimuoverà le pubblicità negli spettacoli rivolti a un pubblico in età prescolare, anche quando un utente non ha un profilo per bambini.

A marzo, Disney ha annunciato che avrebbe lanciato un’opzione più economica e supportata dalla pubblicità negli Stati Uniti alla fine del 2022, che sarà successivamente disponibile in altri paesi l’anno prossimo. Non ci sono dettagli su quanto costerà l’opzione più economica: Disney+ attualmente negli States costa 7,99 dollari al mese senza pubblicità. Disney ha confermato di avere incrementato il parco di abbonati con altri 7,9 milioni di account nel primo trimestre del 2022, portando la base a circa 44 milioni di persone negli Stati Uniti e in Canada.

Mentre il numero di abbonati di Disney+ continua a crescere, quello di Netflix si è ridotto (nonostante sia ancora fermo a 74,58 milioni di abbonati negli Stati Uniti e in Canada). Il gigante dello streaming ha perso abbonati per la prima volta in più di un decennio nell’ultimo trimestre e ha già escogitato alcuni piani per riconquistare gli utenti. Una nota ai dipendenti indica che Netflix potrebbe a sua volta proporre un abbonamento supportato dalla pubblicità e, come Disney+, sta anche lavorando su un’impostazione nuova per gestire il live streaming. Il co-ceo di Netflix, Reed Hastings, ha parlato della repressione della condivisione delle password (con grande sgomento degli utenti) con strumenti che potrebbero debuttare proprio quando la piattaforma si aprirà alla pubblicità.