agenda digitale
PALADONE

Anno 2022: il mercato digitale in Italia chiuderà in crescita (+2,1%), confermandosi un segmento dell’economia italiana molto dinamico. Nonostante il peggioramento della performance economica del Paese nella seconda metà dell’anno, diversi settori del mercato digitale – servizi Ict (+7,3%), contenuti e pubblicità digitale (+6,9%), software e soluzioni Ict (+5,1%) – registreranno una sensibile crescita. L’unica eccezione è rappresentata dal comparto servizi di rete (-3,9%), in calo da alcuni anni, con il settore dei dispositivi e sistemi che non avrà sostanziali variazioni. “Il digitale si può dire che abbia rimodellato il mondo negli ultimi decenni. Ora ci attendono nuove sfide, e l’obiettivo che ci diamo è quello che le nuove tecnologie possano conseguire un doppio risultato: oltre a trainare e spingere in avanti l’economia, avere anche impatti significativamente positivi sull’ambiente”, ha dichiarato Marco Gay , presidente di Anitec-Assinform, l’associazione di Confindustria che raggruppa le principali aziende dell’Ict, a commento della pubblicazione sull’andamento del digitale in Italia, condotta in collaborazione con NetConsulting cube. “Nonostante le incertezze dovute allo scenario geopolitico, alle dinamiche inflattive e agli effetti del PNRR, è prevedibile che nei prossimi anni la trasformazione digitale in atto proseguirà dando un rinnovato slancio al mercato e portando benefici a persone e famiglie. Il 2022 può pertanto segnare l’inizio di uno scenario completamente nuovo per il digitale, in cui l’aspetto competitivo e quello normativo e politico convergono all’interno di una nuova visione strategica che mette la trasformazione digitale al centro dell’evoluzione economica del futuro prossimo”. 

Digitale in Italia: i risultati e le prospettive

Nei primi sei mesi del 2022, il mercato digitale ha fatto registrare un valore di 37.163 milioni di euro, con una crescita del 3% rispetto ai primi sei mesi del 2021. Ad avere la crescita percentuale più sostenuta sono stati i settori dei servizi Ict (+7,2%), spinti soprattutto dal mercato cloud (+25,5%), e dei contenuti e pubblicità digitale (+7,1%). Le dinamiche economiche generali della seconda metà del 2022, influenzate da una flessione dei consumi delle famiglie e da un rallentamento del Pil, porteranno il mercato digitale a crescere a fine anno del 2,1%, per un valore complessivo di 76.836 milioni di euro. Per quanto riguarda invece le previsioni per i prossimi anni, nel 2023 si stima un aumento del mercato digitale italiano migliorativo rispetto al 2022, con una crescita pari al 3% e un ammontare complessivo di 79.138 milioni di euro. Per i successivi anni si ipotizza invece un aumento più sostenuto: +4,8% nel 2024 e +5,3% nel 2025, con un mercato che nel 2025 potrebbe superare gli 87 miliardi di euro. Nel periodo 2023-2025 tutti i comparti sono previsti in crescita, ad eccezione ancora una volta di quello dei Servizi di rete. Inoltre, tra il 2022 e il 2025, i Digital Enabler è prevedibile che continuino ad essere un elemento di traino straordinario per lo sviluppo del mercato digitale italiano, grazie alle tante iniziative di trasformazione digitale che continueranno a nascere nelle aziende.

L’importanza della sicurezza informatica

Al tema della sicurezza informatica è infatti dedicata la seconda parte del Rapporto sul “Digitale in Italia”, che mette in evidenza come gli attacchi informatici siano continuati a crescere numericamente, a livello globale, nel corso del 2022, rappresentando una seria minaccia per la trasformazione digitale in corso. Da una parte, sono proprio una diretta conseguenza della crescente digitalizzazione e della diffusione dello smart working, dall’altra, l’aumento è imputabile anche all’esplosione del conflitto russo-ucraino. Aziende e pubbliche amministrazioni sono pertanto particolarmente esposte e la sicurezza informatica è divenuta centrale nelle loro strategie. Il trend del mercato cybersecurity risulta in forte espansione (+13,5% nel 2022, con una previsione di crescita media nel periodo 2021-2025 del 14%), mentre un ruolo importante per la difesa e la gestione degli attacchi lo avrà anche la normativa e la strategia nazionale in tema di sicurezza informatica.