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DAZN corre ai ripari. O meglio, ai rimborsi. Dopo la pessima prima giornata di campionato di Serie A e i disservizi dello scorso week-end, la piattaforma streaming accoglie le richieste di AgCom per attivare la procedura semplificata per le richieste di indennizzo. DAZN ha accettato e seguirà proprio questa strada. Dovrebbe trattarsi di una procedura semplice, in attesa che venga convocato per domani venerdì 19 agosto il tavolo di lavoro alla presenza del sottosegretario uscente allo Sport Valentina Vezzali.

La denuncia del Codacons

Come annunciato nei giorni scorsi il Codacons ha depositato una denuncia contro DAZN per interruzione di pubblico servizio e truffa, a seguito dei gravissimi disservizi. L’Associazione ha presentato alle Procure di Roma e Milano e all’AGCOM un esposto con richiesta alla Lega Nazionale Professionisti Seria A di valutare la revoca del contratto siglato con DAZN per la trasmissione delle partite di Serie A, alla Procura di valutare illeciti e responsabilità di quanto accaduto, e con diffida alla stessa emittente dalla riscossione dell’obbligo di pagamento. Si legge nell’atto del Codacons: “Sebbene l’emittente abbia sin da subito fatto sapere di essere pronta a rimborsare gli utenti […] un eventuale rimborso non solo non sarebbe insufficiente ma evidenzierebbe con tutta evidenza l’inefficacia e l’inadeguatezza del servizio. Ad oggi, tanto la Lega Nazionale Professionisti quanto l’AGCOM non possono non prendere in considerazione le denunce degli utenti (che hanno sommerso i social network) quale segno di indignazione che ha raggiunto livelli altissimi, specialmente alla luce dei costi (per nulla ridotti) degli abbonamenti televisivi proposti dalla piattaforma. La Lega Calcio sembrerebbe aver permesso che la fiducia dei tifosi italiani venisse tradita una volta di più, e DAZN ha dimostrato di non essere all’altezza del servizio, come già evidente lo scorso anno”. Per questo, l’Associazione – che comunque chiede “un decisivo intervento da parte della Lega di Serie A” – scrive che “parrebbero potersi sussumere nella fattispecie delittuose previste e punite dagli articoli 640 c.p. e 340 c.p., nelle caratteristiche declinate dalla giurisprudenza di legittimità in punto di truffa contrattuale e interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità”. La conclusione è la diretta conseguenza di quanto rilevato. L’Associazione, insieme all’Associazione Utenti dei Servizi Radiotelevisivi, ha quindi:

1.    Diffidato DAZN Italia dalla riscossione degli abbonamenti mensili fino a quando “non vengano risolti definitivamente i problemi che sembrerebbero provocare i continui disservizi nonché risarcire i danni subiti dagli utenti/fruitori del servizio che si sono visti impossibilitati ad accedere al proprio profilo online proponendo loro un contratto gratuito per un anno”.

2.    Chiesto alla Lega Nazionale Professionisti di Serie A “di valutare se sussistono i presupposti per annullare il contratto siglato con l’emittente DAZN allo scopo di tutelare utenti e tifosi. E più nello specifico, di revocare nell’immediato, ed ai sensi dell’articolo 650 c.p., il contratto sottoscritto con DAZN se al termine della seconda giornata di Serie A si verificheranno eventuali ed ulteriori disservizi (anche di breve durata), così come quelli verificatisi nel corso della prima giornata di campionato, che possano comportare un grave danno dei confronti degli utenti/fruitori del servizio e con essi, di conseguenza, la mancata visione della partita”.

3.    Chiesto alle Procure di Roma e Milano di “predisporre tutti i controlli necessari per accertare quanto esposto ed in caso positivo di verificare il configurarsi di eventuali illeciti e responsabilità, oltre che, in caso affermativo, di esperire l’azione penale”.

DAZN, le indicazioni di AgCom

A quanto si apprende, a fronte i pesanti problemi che hanno determinato il blackout della trasmissione di molte partite della prima giornata (Lazio-Bologna, Lazio-Bologna e Fiorentina-Cremonese, Salernitana-Roma e Spezia-Empoli) da parte di DAZN dovrebbe scattare un indennizzo per un conseguente 25% di sconto sull’abbonamento, al netto (come scrive AgCom) di eventuali ulteriori sconti o promozioni. Non solo. Sempre secondo AgCom: “Il massimo indennizzo a cui può aver diritto un utente in un mese è pari al 100% dell’abbonamento mensile, al netto di eventuali sconti o promozioni. Non è possibile ottenere più di un indennizzo a settimana”. Le procedure di rimborso sono già stabilite dalla delibera 17/22/CONS, nella quale si precisa quanto segue: “L’utente dovrà accludere alla richiesta di indennizzi le condizioni contrattuali di fornitura del servizio di live streaming e di connettività incluso, ove disponibile, la banda minima garantita”. La piattaforma streaming dal canto suo ha chiarito che i problemi tecnici sarebbero stati legati alle procedure di autenticazione. La app della piattaforma streaming avrebbe riscontrato problemi non solo in Italia. Infatti, anche la Liga spagnola ha patito pesanti disservizi in occasione della sfida tra Barcellona e Rayo Vallecano.