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Dazn in campo con Tim e Sky. Partita a tre si può dire, con una trattativa che vede la piattaforma streaming spingere sull’acceleratore relativamente alla trasmissione delle partite di Serie A. Il fischio d’inizio del Campionato è ormai alle porte, mancano tre settimane al debutto (insolito) del 13 agosto. Una stagione che diventa crocevia importante anche in prospettiva futura. Ebbene, con Tim (partner che aveva investito all’epoca del ceo Luigi Gubitosi per 340 milioni di euro per supportare Dazn in questa avventura streaming) che da mesi non ha fatto mistero di voler rinegoziare l’accordo, ecco che più secondo la maggior parte degli operatori è dato praticamente per certo un nuovo accordo che coinvolge anche Sky. 

Dazn, la rinegoziazione con Tim e l’opzione Sky Q

Alla rete satellitare proprio Dazn (a partire. Dalla scorsa edizione) aveva “sottratto” l’acquisizione die diritti della Serie A. La piattaforma streaming ha allargato il suo raggio d’azione in tutta Europa. In Italia ha dovuto fronteggiare non poche difficoltà (in particolare nello scorso campionato) in termini di trasmissione, fatto che ha più volte visto l’Agcom intervenire. Alle viste della nuova stagione calcistica, Dazn (che ha appena “scelto” Auditel per la rilevazione dell’audience) ha perfezionato un percorso virtuoso con la stessa Authority con l’obiettivo (dopo aver rimodulato le tariffe di abbonamento) di garantire un servizio al top. La trattativa con Tim e Sky sta disegnando una opzione allargata per la fruizione del prodotto calcio e prevederebbe che la rete satellitare possa ospitare su Sky Q sia la app che un canale dedicato per le produzioni Dazn, ovviamente a disposizione dei soli abbonati alla piattaforma inglese. L’esclusività calcio di Serie A sarebbe sempre in capo a Dazn con le tre partite disponibili anche su Sky in co-esclusiva. Perché questo tipo di deal possa concludersi, sarà però indispensabile a trovare la “quadra” con Tim interessata a risparmiare un bel po’ di euro, come ha evidenziato più volte il suo amministratore delegato Pietro Labriola impegnato in un’operazione di riassetto delle attività ben più ampia e allargata (il 4 agosto se ne saprà di più per quel che concerne l’execution dei piani annunciati dall’operatore delle telecomunicazioni).