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DAZN: l’audience in Italia per la Serie A e la “grana” tedesca. Entro fine 2024 la nuova piattaforma antipirateria

DAZN: tempo di bilanci (e di rilanci). Mentre i top club della Serie A si preparano a cambiare look con la sessione estiva del calciomercato, e in attesa dei nuovi calendari del prossimo campionato (che prenderà il via il 17 agosto), la piattaforma streaming sportiva tira le somme del lavoro svolto in Italia. Almeno in termini di risultati ottenuti come ascolti, sena dimenticare le questioni aperte e legate all’aumento dei prezzi varato per l’abbonamento Plus. E allora, diamo un’occhiata alle performance.

dazn igizmo

La stagione della Serie A 2023/2024 sulla piattaforma streaming ha chiamato a raccolta poco più di 200 milioni di spettatori, un valore di audience in linea con la stagione precedente (per la precisione con un lievissimo calo). Considerando che sono state giocate in totale 380 partire (10 gare per 38 turni in calendario), la media per match è stata circa 530mila utenti. Tuttavia, e come abbondantemente noto, i club che hanno quasi sempre fatto la differenza in termini di attrattività sono state: Juventus, Inter, Milan, Roma e Napoli. Le cinque sorelle hanno quasi sempre tenuto in alto i dati di ascolto e visione rilevati da Auditel, mentre non sono mancate nella programmazione sfide che hanno fatto fatica a superare i 50.000 utenti, un numero al di sotto di quelli che stabilmente hanno “invaso” gli stadi di Milano, Roma e Napoli. Detto che la giornata che ha fatto registrare il massimo degli ascolti (complessivamente 6,9 milioni) è stata la numero 27 ecco le cinque sfide che hanno ottenuto la maggiore audience:

Inter-Juventus – 2.274.596 spettatori

Juventus-Inter – 2.121.865 spettatori

Napoli-Inter – 2.016.504 spettatori

Milan-Juventus – 1.980.410 spettatori

Napoli-Juventus – 1.974.209 spettatori

Tra ascolti e qualità dell’offerta

Una considerazione: premesso che l’andamento del campionato (quest’anno dominato dall’Inter come nel 2023 dal Napoli) incide e non poco sull’interesse è evidente che la piattaforma streaming non è ancora riuscita a fare il salto di qualità. Le ragioni sono svariate Molti utenti hanno lamentato (al di là dei disservizi tecnici che sono stati progressivamente sistemati) una qualità complessiva dell’offerta (racconto incluso) non così convincente. Un test importante sarà rappresentato dalla nuova stagione (della quale i diritti sono stati acquisiti con il pacchetto fino al 2029) che vedrà il campionato di Serie A stretta tra la morsa della Champions League allargata il Mondiale per Club voluto dalla Fifa che si disputerà dal 15 giugno al 13 luglio del prossimo anno.

Il tema della pirateria e la stagione che verrà senza Coppe Europee

Da non sottovalutare anche la piaga – che sicuramente non giova alle casse dei broadcaster che detengono i diritti sportivi come Sky e DAZN – ossia la pirateria. Dopo l’entrata in funzione del Piracy Shield dallo scorso mese di febbraio, il Commissario AgCom, Massimiliano Capitanio, ha detto che è stato possibile inibire 18mila tra stringhe e indirizzi internet. Ma contestualmente ha annunciato che entro la fine del 2024 sarà varata un’adeguata implementazione infrastrutturale della piattaforma stessa per rendere ancora più incisiva la lotta nei confronti di coloro che fruiscono illecitamente dei contenuti, determinando (come ribadisce l’amministratore delegato della Lega, Luigi De Siervo) un ammanco di ricavi di 300 milioni di euro. Restando sempre in tema di prospettiva, c’è un altro elemento che potrebbe lasciare il segno sulle performance della nuova stagione: DAZN non avrà più nessuna partita legata alle due competizioni europee, Europa e Conference League, che al momento sono in capo a Sky in esclusiva insieme con la Champions (qui la miglior gara del mercoledì se l’è presa ancora Amazon Prime Video), nel nuovo format allargato. Dunque, la piattaforma streaming avrà nell’offerta, oltre al Campionato di Serie A, soltanto la Liga Spagnola.

DAZN: la battaglia in Germania per la Bundesliga

Come accennato, DAZN detiene i diritti della Serie A per il quinquennio 2025/2025, avendo “vinto” l’asta della lega Calcio che prevede un esborso di 900 milioni di euro a stagione più eventuali bonus per i club, a fronte delle 10 partire di ciascuna giornata, di cui tre in co-esclusiva con Sky. Questa sorta di “duopolio” delle piattaforme a pagamento sta vivendo una fase complicata (diciamo così) in Germania. Per meglio dire, per DAZN si tratta di una vera e propria “grana”. Oggetto del contendere è la Bundesliga, il massimo campionato tedesco e relativa assegnazione dei diritti, per il quale la piattaforma streaming sportiva ha detto di essere pronta a fare causa alla DFL (Deutsche Fussball Liga, la lega calcio tedesca). La storia racconta che DAZN avrebbe presentato lo scorso 15 aprile un’offerta per il solo Pacchetto B da 400 milioni di euro a stagione. Un valore più elevato di quello presentato da Sky con cui è in essere la co-esclusiva delle gare in Germania. Una volta ricevute le offerte, la DFL ha chiesto a DAZN di presentare una garanzia bancaria entro e non oltre 24 ore. Una richiesta spiazzante sia per il poco preavviso, sia per il tempo a disposizione. Di qui la decisione di appellarsi alle regole del bando che non citano esplicitamente la necessità di presentare una fideiussione a garanzia dell’offerta. Morale della storia, la DFL ha quindi assegnato il Pacchetto B alla Tv satellitare. A fronte delle dichiarazioni della piattaforma streaming sportiva, e dell’ozioni di azioni legali, la DFL con un comunicato – che qui riproduciamo – ha voluto chiarire la sua posizione e i seguenti punti:

“La DFL ha condotto l’asta del pacchetto di diritti B e l’intera procedura di gara in modo trasparente e non discriminatorio nel rispetto degli impegni assunti nei confronti dell’Ufficio federale dei cartelli e delle disposizioni dei documenti di gara. Gli organi competenti della DFL hanno legittimamente assegnato il pacchetto di diritti B ad un altro offerente secondo le regole procedurali del bando di gara. Le offerte presentate da DAZN Limited non erano conformi alla gara e pertanto non sono state prese in considerazione nel processo di aggiudicazione. Il documento successivamente presentato da DAZN da una banca non modifica la decisione di aggiudicare i diritti ad un altro offerente. Non vi è alcun fondamento e alcuna giustificazione per la revoca della decisione richiesta da DAZN. La DFL respinge fermamente ancora una volta la ripetuta argomentazione di DAZN secondo cui non sarebbe stata correttamente informata sui termini e sulle condizioni del premio. Inutile dire che i termini e le condizioni erano noti a tutte le parti interessate all’asta. La DFL ha chiarito la sua posizione in diverse lettere a DAZN e ha fatto diverse offerte di dialogo. La “mancanza di reazione da parte della DFL” citata pubblicamente da DAZN è incomprensibile. Qualora DAZN dovesse avviare un’azione arbitrale, la DFL è ben posizionata per tale procedimento. Nell’interesse di un contenzioso rapido e della certezza del diritto, che è nell’interesse di tutte le parti, la DFL si aspetta che tutte le parti coinvolte accettino un lodo arbitrale come definitivo e conclusivo. In considerazione della riservatezza concordata, la DFL non fornirà ulteriori dettagli sul processo di asta e gara e chiede la vostra comprensione”.

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