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DAZN: la presunta crisi, le smentite, la prossima Serie A e il piano low coast Gol Pass

Riflettori accesi su DAZN. A meno di 24 ore di stanza dal varo dei calendari della Serie A stagione 2024/2025, la piattaforma streaming sportiva ha deciso di lanciare un quarto format di abbonamento: si chiama Gol Pass e ha un prezzo di 13,99 euro al mese (ma poi vedremo le opzioni di pagamento più precisamente), permette di guardare in contemporanea i contenuti su due dispositivi se connessi alla stessa rete internet, esattamente come nel caso del Piano Standard. Una mossa per cercare di allargare la platea e sottoscrittori, dal momento che ci sono i conti da far quadrare. Nell’ultimo mese, del resto, sulla piattaforma streaming sportiva si sono addensate non poche nubi, farcite si sospetti, rumors e illazioni circa una crisi profonda per la società in Italia, il tutto condito dal malumore degli utenti chiamati per i prezzi degli abbonamenti in aumento. Intendiamoci: i rincari per le sottoscrizioni per la prossima stagione calcistica coinvolgono anche la piattaforma satellitare Sky che, avendo acquistato (si dice) per la modica cifra di 600 milioni di neuro i diritti in esclusiva di ben 185 di Champions, Europa e Conference League per le stagioni 2025/2027 (la gara migliore del mercoledì sarà in capo ad Amazon Prime Video), intende “valorizzare” al massimo l’investimento. Ma andiamo con ordine torniamo “a bomba”.

Riassetto e rilancio delle attività in Italia

Come accennato, su DAZN si è alzato un polverone a fronte delle varie defezioni di giornalisti e opinionisti che hanno lasciato lo stremare diretto da Pierluigi Pardo. Molte delle voci in uscita si sono accasate a Sky e/o a Eurosport. Di qui i rumors di uno stato di crisi accentuato. Un tema delicato che ha visto i vertici di DAZN prendere posizione, fornendo una puntuale e secca smentita, ribadendo che “… baserà le sue attività produttive nel moderno e tecnologico Innovation Hub di NVP a Cologno Monzese (Milano) dove implementerà una tecnologia innovativa già impiegata nel settore host broadcasting e delle OTT per la produzione di oltre 5.000 eventi tra cui le partite di Serie A, le Olimpiadi, il circuito mondiale femminile di Tennis WTA. Lo stadio, diventerà sempre di più uno studio, acquistando ancora più centralità nel racconto del massimo campionato calcistico italiano. Non solo. Oltre a una copertura stadio-centrica dei pre e post-partita, l’introduzione di uno studio virtuale con tecnologie di realtà virtuale e aumentata rivoluzionerà l’analisi, il dibattito e l’interattività del racconto delle giornate di Serie A”. Quindi la precisazione sul trend del business: “La traiettoria di business del gruppo riflette un percorso sempre più accelerato di crescita, che registra anno su anno incrementi di ricavi che nel 2023 hanno raggiunto i 3,2 miliardi di dollari, segno che gli investimenti uniti a una efficiente gestione dei costi stanno generando risultati tangibili”.

Serie A: gli ascolti della stagione 2023/2024

Altri numeri li aggiungiamo noi. DAZN è reduce da un campionato di Serie A che nell’insieme ha chiamato a raccolta poco più di 200 milioni di spettatori, un dato abbastanza in linea con la stagione precedente ancorché con un lievissimo calo. La giornata che ha visto il picco di ascolti è stata la numero 27 (in totale 6,9 milioni di utenti connessi per le 10 gare), sulle 380 disputate le le cinque sfide che hanno ottenuto la maggiore audience sono state le seguenti, per i seguenti utenti connessi ai vari Device:

Inter-Juventus – 2.274.596 spettatori

Juventus-Inter – 2.121.865 spettatori

Napoli-Inter – 2.016.504 spettatori

Milan-Juventus – 1.980.410 spettatori

Napoli-Juventus – 1.974.209 spettatori

Come noto, DAZN detiene i diritti (tre gare in co-esclusiva con Sky) per il nuovo campionato di Serie A che scatterà dal 17 agosto. Il pacchetto fino al 2029 prevede un esborso di 900 milioni di euro annui , (700 per DAZN e 200 in capo a Sky) che possono aumentare con dei bonus alla luce della performance. Al netto delle rassicurazioni anche sul versante tecnologico, però, le preoccupazioni continuano a serpeggiare. Al di là della piaga legata alla pirateria (vedremo se l’entrata in vigore entro la fine del 2024 del nuovo sistema Piracy Shield riuscirà a far sortire qualche effetto rilevante) l’offerta della piattaforma streaming al momento non appare così eccitante. Lo streamer ha sottolineato che sta lavorando all’implementazione dei contenuti. In quest’ottica è stato annunciato un accordo pluriennale che porterà sulla sua piattaforma , a partire dalla prossima stagione, le migliori partite della SuperLega maschile e della Serie A1 femminile di volley, implementando l’offerta dedicata e che già comprende la Volleyball Nations League, i Mondiali per Club, il Beach Pro Tour e il canale tematico Eurosport.

DAZN: Gol Pass e e gli altri tre piani di abbonamento

Ma allora alla luce del nuovo piano low Coast Gol Pass, vediamo in dettaglio come è composto il pacchetto di abbonamenti messo a punto da DAZN. Dopo le revisioni delle tariffe degli ultimi mesi, il piano Start è da 99 euro, quello Standard da 359 euro, mentre il piano Plus dallo scorso 16 maggio è aumentato di altri 60 euro, arrivando a 599 euro all’anno. Aumenti sono arrivati anche per i piani tramite Start e Standard sottoscritti tramite gli store digitali di Google e Apple.

Il nuvo piano Gol Pass introdotto da DAZN

Ed eccoci all’ultima novità rappresentata da Gol Pass, che merita di essere chiarita nei dettagli. Goal Pass consente di vedere esclusivamente contenuti calcistici, includendo tre partite di Serie A per ogni giornata e gli highlights di tutte le partite. Le tre partite visibili ogni settimana sono esattamente quelle che vengono trasmesse in co-esclusiva con Sky: il sabato alle 20,45, la domenica alle 18 e il lunedì alle 20,45. Tra queste, anche 4 big match per ogni stagione. Con Goal Pass, inoltre, è anche possibile vedere in diretta la LaLiga EA Sports, la Liga Portugal Betclic e la Uefa Women’s Champions League. Non sono visibili, però, altri contenuti sportivi e i canali Eurosport.

Il piano DAZN Goal Pass offre diverse opzioni di abbonamento:

  • Mensile senza vincoli: 19,99 euro al mese.
  • Annuale con pagamento dilazionato: 13,99 euro al mese per 12 mesi.
  • Annuale con pagamento anticipato: 129 euro all’anno, equivalente a 10,75 euro al mese.

Le “proteste” di associazioni e consumatori

Ma come è stato accolto il piano low Coast Gol Pass? Udicon, l’associazione dei consumatori non è andata per il sottile e ha definito le offerte  di DAZN come “sempre più distanti dalla passione dei tifosi”. In una nota diramata sul sito, la presidente nazionale Martina Donini ha detto: “Dopo le recenti delusioni sportive legate all’uscita della nazionale dal campionato europeo, i tifosi italiani si ritrovano alle prese con la nuova proposta lanciata da DAZN con “Goal Pass”, disponibile a 13,99 euro al mese o 129 euro all’anno. Questa offerta permette la visione di solo tre partite di Serie A per giornata, oltre a partite della Liga spagnola, dei big-match del campionato portoghese e della Champions League femminile. Questa proposta, pur essendo economica, è lontanissima da quello che meritano i tifosi. Ci domandiamo, a chi è rivolta? Forse agli appassionati di sport in genere, ma non ai supporter, che vogliono seguire la propria squadra e non vedere tre match non meglio specificati. È evidente che, per poter seguire tutte le partite di campionato e coppa, i consumatori saranno costretti a sottoscrivere abbonamenti multipli con altre piattaforme. Questo contrasta con le promesse iniziali che l’aumento della competitività avrebbe portato a prezzi più bassi. In risposta alla frammentazione dell’offerta televisiva e ai costi crescenti per i tifosi, proponiamo una soluzione alternativa: un pacchetto a basso costo che permetta di vedere tutte le partite soltanto della propria squadra del cuore. Questo modello di abbonamento personalizzato consentirebbe ai tifosi di seguire la propria squadra senza dover sottoscrivere più abbonamenti e spendere cifre considerevoli per altre partite non di loro interesse. Il campionato italiano sta perdendo sempre più attrattiva e appeal, mentre le pay Tv continuano a non cambiare la loro strategia commerciale. Invitiamo DAZN e le altre piattaforme a riconsiderare le loro offerte e a mettere al centro le esigenze dei tifosi. Solo attraverso una maggiore attenzione verso i consumatori sarà possibile recuperare l’interesse e l’entusiasmo per il calcio italiano”.

La guerra dei broadcaster e il numero degli abbonati

La battaglia tra i vari player quali broadcaster televisivi e streamer si sta facendo sempre più intensa. La lotta per l’acquisizione dei diritti legati al calcio è ormai paneuropea. Tutta, ad esclusine della Gran Bretagna e Spagna, con premier e Lega che continuano a dominare in termini di attrazione i tifosi, per Serie A, Bundesliga (Germania) e Ligue 1 (Francia), ossia gli altri tre campionati top, le difficoltà si stanno moltiplicando. A novembre 2023, l’amministratore delegato della Lega Calcio, Luigi De Siervo, si era fatto scappare che i sottoscrittori di DAZN fossero circa 2 milioni. Secondo la fonte TrueNumbers, sono circa 4,3 milioni gli abbonati a Sky in Italia, di cui 2,4 milioni ai pacchetti Calcio e Sport. Insomma, possiamo stimare che la platea di appassionati e tifosi pronta a spendere soldi per vedere il calcio potrebbe avere una base solida di 4 milioni e arrivare a toccare la soglia dei 4,5 milioni di persone. Alla luce dei costi da sostenere (acquisizione diritti, personale, produzione) e dei ricavi derivanti da abbonati e inserzioni pubblicitarie e non solo, includendo le ottimizzazioni dei costi, la domanda è una: il business sta in piedi in Italia? A quanto pare…

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