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DAZN 28esima giornata: gli ascolti tengono. In arrivo le prime multe ai pirati da AgCom

A dieci giornate dalla fine della A tengono gli ascolti su DAZN, secondo i dati registrati e diramati da Auditel, nonostante la corda sempre più solitaria della capolista Inter. I dati dello scorso turno di Campionato (da venerdì 8 a ieri, lunedì 11 marzo) recitano che per la 10 partite, la piattaforma streaming sportiva ha incollato davanti agli schermi un totale di 6.297.350 utenti. Aggiungendo i 157.596 che hanno seguito il programma ZONA DAZN si arriva un’audience complessiva di poco superiore ai 6,4 milioni telespettatori.

DAZN: gli ascolti delle big

Guardando al trend delle varie gare si deve evidenziare che la sfida leader della giornata è stata quella tra Juventus e Atalanta (1,3 milioni di utenti connessi). Seconda piazza per Fiorentina-Roma (posticipo della domenica sera con 1,142 milioni di affezionati), mentre a chiudere il podio Bologna-Inter con poco più di 1 milione di persone alla visione. Maglia nera per Sassuolo-Frosinone che è stata vista solo da 64.900 tifosi.

Piracy Shield: a breve le notifiche delle prime multe per gli utenti

Nel frattempo, la lotta ai pirati audiovisivi e in particolare a coloro che fruiscono di contenuti in modo illegale, penalizzando DAZN e Sky che ne detengono i diritti di trasmissione, si deve registrare l’intervento di AgCom. L’Autorità Garante nelle Comunicazioni, per voce (anzi post su LinkedIn) del suo commissario Massimiliano Capitanio comunica che a breve saranno recapitate le sanzioni per gli utenti: sia coloro che usano il “pezzotto”, ma anche quelli delle applicazioni Android e iOS ancora oggi disponibili per il download dagli store ufficiali di Google e Apple oltre che dai portali Amazon, senza dimenticare chi è solito raggiungere i siti indicizzati sui motori di ricerca. Queste le sue frasi su LinkdIn: “Il modo migliore per combattere la pirateria è contrastare le associazioni criminali ma anche quelle legali che fanno business rubando la proprietà intellettuale e diritti di altri. Purtroppo una tappa necessaria, anche se probabilmente impopolare, sarà quella di multare gli utenti di pezzotto, gli utenti di applicazioni facilmente scaricabili dagli store Android e Apple ma anche dai portali Amazon, gli utenti dei tanti siti facilmente raggiungibili da motori di ricerca (che ancora non collaborano come dovrebbero). Forse non è ancora chiaro che, a breve, arriveranno sanzioni da 150 a 5.000 euro, e questo, come per tutte le multe, è un passaggio che si vorrebbe evitare ma che si è reso necessario, anche perché chi fa business illegalmente sta facendo credere agli ignari utenti che non succederà nulla (utente avvisato…). Nel frattempo, anche la Spagna si muove nella stessa direzione. Un fronte comune in Europa non può che far bene”.

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