dpcm 21 gennaio 2022
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In questi giorni si è fatto un gran parlare del Dpcm 21 gennaio 2022, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24/1/2022 e consultabile in questa pagina, perché aveva creato una sorta di distonia tra i vari tipi di punti vendita per i quali è obbligatorio entrare muniti di Green Pass. I punti vendita dei retailer della consumer electronics erano rimasti esclusi dal divieto di accesso di chi è privo di Green Pass Base, ma con le Faq pubblicate sul sito del Governo (consultabili in questa pagina) è stata fatta chiarezza. Dunque abbiamo coinvolto Davide Rossi, direttore generale di Aires, per approfondire la questione e fornire a consumatori, retailer e addetti ai lavori la corretta lettura del Dpcm 21/1/2022. Ecco la spiegazione nella video intervista a Davide Rossi.

Il documento ufficiale di Aires sul Dpcm 21/1/2022: Green Pass Base per entrare nei negozi

In riferimento al provvedimento in oggetto, a seguito delle Risposte Frequenti riportate nel sito ufficiale del Governo e aggiornate nella giornata odierna, Aires precisa quanto segue:

Il DPCM pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 Gennaio 2022, dando esecuzione a quanto previsto dal Decreto Legge 7 Gennaio 2022, prevede il divieto di accesso alle attività commerciali da parte di tutti coloro che siano privi di Green Pass Base, ovvero quello ottenibile anche a seguito di tampone negativo.

Tale divieto entra in vigore il 1° Febbraio 2022 e resterà vigente fino al 31 Marzo 2022 (salvo diverse disposizioni successive).

Sono esentate da tale divieto alcune tipologie di esercizi commerciali che pongono in vendita beni ritenuti essenziali e di prima necessità.

I prodotti elettrici ed elettronici non sono stati inseriti dal Governo tra tali beni e pertanto coloro che sono privi di Green Pass non potranno accedere ai relativi punti vendita.

A complemento del divieto nei confronti dei clienti, viene introdotto l’obbligo di verifica del Green Pass prima dell’ingresso negli esercizi commerciali.

Diversamente rispetto a quanto in essere in ristoranti, bar e altri esercizi, nelle FAQ (ovvero nelle Domande e Risposte pubblicate ufficialmente dal Governo per fornire indicazioni applicative di alcune disposizioni di legge) in data odierna è stato precisato che gli esercizi commerciali potranno effettuare controlli a campione sulla clientela e non saranno tenuti ad effettuare controlli sistematici del Green Pass per consentire l’accesso.

Tuttavia, le norme approvate e le FAQ non chiariscono alcuni aspetti sul Green Pass; pertanto in questa nota si offrono alcune indicazioni basate su precedenti normativi e/o sulla analogia con fattispecie simili.

  • Come dovranno essere attuati i controlli? Non viene chiarito se tali controlli casuali sul Green Pass dovranno avvenire prima dell’ingresso al punto vendita o se potranno avvenire anche successivamente.
    Si ritiene che essi dovranno avere luogo prima dell’ingresso in quanto la eventuale verifica successiva, ad esempio al momento del pagamento dei beni acquistati, pone il problema della eventuale segnalazione alla Autorità di chi contravvenendo alle regole si sia comunque introdotto nel negozio. Un simile accertamento a posteriori porrebbe notevolissimi problemi giuridici e di tutela della riservatezza, oltre a possibili situazioni di tensione tra il personale addetto ai controlli e i clienti che potrebbero lamentare di avere inutilmente perso tempo.
    Oltre a queste considerazioni si pensi anche il tema delle procedure connesse al Bonus TV che potrebbe creare ulteriori complicazioni. Sarà inoltre fondamentale esporre in maniera ben visibile avvisi all’ingresso nei quali si raccomanda di seguire quanto previsto dal Decreto Legge 7 Gennaio 2022 e dal successivo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri pubblicato il 24 Gennaio 2022.
    La Aires predisporrà un cartello grafico con l’avviso e i riferimenti normativi.
  • Cosa si intende per “controlli a campione”, quale percentuale di chi entra nel negozio dovrà essere controllata?
    In ordine a questo profilo, in assenza assoluta di alcuna indicazione quantitativa, occorre unicamente affidarsi alla prudente valutazione di chi opera in loco. Ragionevolmente i controlli potranno avere luogo su una percentuale molto limitata (anche inferiore al 5%) rispetto al numero totale di coloro che accedono.
    Nella definizione “a campione” si identifica infatti un controllo del tutto casuale e sporadico. Potrebbe essere buona regola tenere traccia del numero di controlli effettuati. Ovviamente non segnando i nominativi dei clienti (anche in questo caso per evitare ogni contestazione dal punto di vista della tutela della riservatezza) ma unicamente tramite un diario giornaliero nel quale indicare il numero dei controlli effettuati e il nominativo degli addetti impegnati nella attività nel corso della giornata.

Sono previsti controlli da parte delle forze dell’ordine (anche in borghese) e le sanzioni previste in caso di inottemperanza vanno da € 400 a € 1.000, con rischio di ulteriori misure amministrative in caso di reiterazione.

La Aires comunicherà senza ritardo ogni eventuale modifica delle disposizioni e i chiarimenti applicativi che dovrebbero pervenire nei prossimi giorni da parte dei Ministeri competenti.