playit

Tutti giù, a terra. O meglio, tutti fermi nella produzione. Il problema della mancanza di semiconduttori, che sta affliggendo l’industria su scala mondiale, ha generato pesanti ripercussioni sul settore delle auto, anche per quel che concerne la costruzione di veicoli elettrici. La prima casa ad annunciare un taglio della produzione di vetture nell’ordine del 40%, a partire dal prossimo mese di settembre, è stata la nipponica Toyota. Il gruppo prevedeva di costruire circa 900 mila autoveicoli, ma se tutto andrà bene si dovrà attestare intorno alla soglia di 500mila unità. Ora la crisi dei microchip si è estesa in maniera rilevante anche in Europa. Dove, per altro, gli indicatori borsistici dei titoli automobilistici ne hanno evidenziato la portata.

Auto, gli stop di Stellantis e Volkswagen

La carenza di microchip ha infatti costretto Stellantis e Volkswagen a tirare il freno. Stop alle fabbriche continentali dislocate in Francia a Rennes la Janais e a Sochaux almeno fino al 27 agosto (un allungamento del break per le ferie estive). Stessa situazione in casa della tedesca Volkswagen. La produzione del principale impianto del colosso tedesco, quello storico di Wolfsburg prevede un andamento ampiamente ridotto. Si lavorerà soltanto su un turno nella fabbrica, mentre per gli altri si adotterà una tempistica ampiamente contenuta. Non solo: Volkswagen avrebbe già interrotto la produzione del suo modello più economico della ID.3, una delle scommesse elettriche della casa automobilistica.

I focolai Covid-19 nel Far East

Alla base di questa emergenza vera e propria c’è ovviamente la situazione pandemica che sta interessando le aree del Far East, territori da cui provengono i semiconduttori. E dove si starebbero moltiplicando i focolai i quei paesi deputati proprio alla realizzazione dei microchip. Una problematica che a dirla tutta si sta protraendo da molti e molti mesi, e ha largamente coinvolto anche l’industria dell’elettronica di consumo: dai televisori alle console gaming, con Ps5 in testa sempre alla dannata ricerca di un recupero nella produzione per soddisfare le costanti e crescenti richieste di prodotto.