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Dopo il Parlamento Europeo, anche il Consiglio Europeo ha approvato l’estensione del regime di roaming senza costi aggiuntivi fino al prossimo 2032. Dopo la scadenza della regolamentazione del roaming in essere (e prevista al 30 giugno di quest’anno), sarà pertanto possibile continuare a effettuare chiamate, inviare SMS e navigare sul web – viaggiano in altri paesi dell’Unione – senza dover sostenere costi aggiuntivi.

Roaming e l’Unione Europea

Il regolamento è stato rivisto. Adegua i prezzi massimi all’ingrosso al fine di garantire che la fornitura di servizi di roaming al dettaglio a prezzi nazionali sia sostenibile per gli operatori in tutta l’Unione Europea. Inoltre, come rilevato dalla nota emessa da Bruxelles, aumenta la trasparenza per i servizi che possono essere soggetti a costi aggiuntivi. Al contempo, proteggerà anche i clienti dagli shock delle bollette derivanti dal roaming involontario su reti mobili non terrestri. Ad esempio quando si trovano (e spesso accade) su traghetti o aerei. Progettata per prevenire il roaming permanente, la politica del cosiddetto “fair use” rimarrà in vigore. La Commissione Europea può suggerire modifiche in tal senso dopo un’analisi approfondita del mercato. A ciò si dovrà accompagnare la debita valutazione dei potenziali impatti. Il regolamento rivisto include anche misure per garantire una buona esperienza del cliente in termini di qualità del servizio e accesso ai servizi di emergenza. Il concetto vale anche per le persone con bisogni speciali. La Commissione, dal canto suo, conferma il proprio impegno a monitorare la situazione. Se necessario, presenterà una nuova proposta legislativa per regolamentare i massimali tariffari all’ingrosso ed eventualmente altri aspetti del mercato del roaming.