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I servizi di streaming come Netflix, Hulu, Disney+, Spotify e Apple Music hanno rivoluzionato il settore dell’intrattenimento. Cambiamento che non è passato inosservato ai cybercriminali che hanno trovato il modo di sottrarre le credenziali e rivenderle in modo illegittimo a prezzi scontati. Proofpoint, specializzata nella cybersecurity, lancia l’allarme e invita gli abbonati alla massima attenzione. Sono tre i modi in cui i cybercriminali possono rubare valide credenziali per i servizi di streaming: malware, credential phishing e credenziali sottratte in precedenza combinate con il riutilizzo delle password.

  • Malware: Il malware comprende qualsiasi tipo di codice dannoso distribuito tramite email o siti web e installato su sistemi e server con l’obiettivo di prenderne il controllo. Alcuni sono progettati per trovare informazioni relative agli account e rubare nomi utente, password e informazioni sulle carte di credito.
  • Credential Phishing: Il credential phishing inizia con un’email che segnala un problema all’account – come difficoltà di pagamento o un aggiornamento dell’indirizzo di fatturazione – e chiede di entrare nell’account per correggerlo. Cliccando sul link si viene portati su un sito molto simile alla home page di quello ufficiale e viene richiesto l’inserimento di nome utente e password, consentendo così agli aggressori di impossessarsi delle credenziali.
  • Credenziali sottratte in precedenza/Riutilizzo della password: Gli hacker possono ottenere accesso agli account di streaming anche grazie a una combinazione di credenziali precedentemente rubate e riutilizzo della password, pratica definita “credential stuffing”. In questi casi, i cybercriminali prendono nomi utente e password precedentemente rubati e li provano sui servizi di streaming.

Cosa succede con il login rubato

Una volta ottenute le credenziali di streaming, gli hacker le vendono ad altri che le useranno per accedere a questi servizi senza che l’utente legittimo se ne accorga. Login e password rubati (per esempio di Netflix) sono venduti a una frazione del prezzo di un abbonamento legittimo, con la raccomandazione di non modificare nome utente o password dell’account in quanto ciò annullerebbe la garanzia. Ma, ancor più importante, la variazione delle credenziali avviserebbe il legittimo titolare dell’account che si accorgerebbe così del furto.

Protezione degli account di streaming

Il modo migliore per proteggere le credenziali di streaming è quello di mantenere aggiornati il sistema operativo, i browser e i plug-in e non fare mai clic sui link sospetti o dubbi inseriti nelle email o negli allegati per visitare un qualsiasi sito di streaming. Per essere sicuri, meglio digitare un indirizzo direttamente nel browser e utilizzare sempre una password diversa per ogni piattaforma: Netflix, Disney+, Apple, Spotify e così via. Inoltre, i principali e più diffusi servizi di streaming sono in grado di inviare una notifica ogni volta che un nuovo dispositivo si connette all’account: attivate questa opzione nelle impostazioni.