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Qualcosa è cambiato. Non basta più dire che sta cambiando o che cambierà. Così come non significa che niente sarà come prima. Ciò premesso, è impossibile negare la svolta digitale del cinema a causa della pandemia per il Coronavirus. Leggere per credere. Universal ha comunicato che il film Trolls World Tour, uscito in formato esclusivamente digitale, si è classificato al primo posto su numerose piattaforme on-demand. 

Cinema digitale: Trolls World Tour, fenomeno da 80 milioni di dollari

Il successo collezionato su Amazon, Comcast, Apple e FandangoNow, ha surclassato ampiamenti i riscontri di una release home video. Per il sequel del musical animato lanciato nello scorso 2016 è stata messa in pista da Universal una campagna marketing potente e assimilabile a quanto accade per una release destinata alla sala cinematografica. Secondo quanto riportato dal sito specializzato IndieWire il film è stato noleggiato da 4 milioni di famiglie, per un totale di circa 80 milioni di dollari in profitti, a fronte di una spesa di 90 milioni per la creazione della “pellicola”. Indicatori evidenti di una piccola-grande rivoluzione di cui dovrà tenere conto. 

Disney + a 50 milioni di abbonati

Che sia in atto un cambiamento di alcune abitudini e dei comportamenti di spesa a causa delle restrizioni in atto e dei programmi distanziamento sociale è certificato. Mondo dell’intrattenimento domestico (come dimostrato anche dai videogiochi) sta vivendo una stagione davvero speciale sotto diversi aspetti. A cinque mesi dal lancio di Disney+ negli Stati Uniti gli abbonati alla piattaforma (lanciata in Italia il 24 marzo scorso) hanno raggiunto i 50 milioni in tutto il mondo. Dopo il debutto europeo (e corposi piani di espansione sia in Giappone, sia in America Latina) è arrivato anche quello in India. Qui, il servizio di streaming, proposto al pubblico in abbinamento alla piattaforma Hotstar, ha già sottoscritto 8 milioni di abbonamenti. Non solo: vale la pena ricordare che la major ha delineato una strategia secondo la quale alcuni titoli, non sono destinati a generare un volume d’affari importante e rilevante al cinema, verranno sfruttati come esclusive di streaming.

Netflix, quasi 16 milioni di abbonati in un trimestre

Numeri da capogiro anche in casa Netflix, servizio streaming statunitense. La pandemia Covid-19 ha permesso alla piattaforma di chiudere il primo trimestre 2020 con un aumento dei quasi 16 milioni di abbonati (quasi il doppio rispetto alle previsioni). Ne deriva un rialzo dei ricavi a quota 5,77 miliardi di dollari e un utile netto che ha varcato il tetto dei 705 milioni di dollari. A trainare il successo, oltre all’Europa, anche altre aree quali Medio Oriente, America Latina e Asia. Più rallentato lo sviluppo nel Nord America (con circa 2,3 milioni di abbonati paganti), a seguito di un’ offerta molto più ampia per i consumatori e di una competizione molto più agguerrita.