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A 100 giorni dalla riapertura delle sale (15 giugno-22 settembre) il mondo del cinema fa i conti. E il bilancio è pesante. Il piatto piange. Purtroppo, e premesso che non poteva essere altrimenti. I tre mesi di lockdown hanno lasciato un segno indelebile. E la prospettiva è tutt’ora a tinte fosche, per dirla con un eufemismo.

La lunga estate

Dati alla mano, sono quasi 2.450 le strutture aperte e che hanno ripreso l’attività di esercizio cinematografico con una copertura del territorio di circa l’80% rispetto al potenziale espresso un anno fa. Il periodo estivo, pensato e gestito nel segno delle arene estive e dei rinati “cinedrive”, ha permesso di governare la lentissima e problematica transizione verso la “new normality” (leggi alla voce distanziamento sociale). Ma la vera partita deve ancora cominciare. Anzi, è obbligatorio che inizi, il prima possibile.

Cinema, le performance di “Tenet” e “After 2”

Le performance registrate al botteghino da “Tenet” e “After 2”, che rispettivamente hanno incassato oltre 5,6 milioni di euro e 4 milioni di euro evidenziano che c’è comunque interesse e attrazione verso la Settima Arte. Il pubblico non ha perso la voglia e l’affetto nei confronti del prodotto cinematografico. Ma si tratta di due “mosche” bianche nel panorama complessivo. Gli altri film raccolgono le briciole Inclusi quelli italiani firmati RaiCinema e reduci dalla presentazione alla Mostra di Venezia, come nel caso di “Non odiare” e Le sorelle Macaluso”.

La necessità di lanci novità

Insomma, la necessità è chiara: l’offerta deve essere alimentata e sostenuta in modo più intenso e progressivo. Le uscite di prodotto novità trainante sono indispensabili pe richiamare il pubblico. Il debutto di Endless è un tassello importante. Ma non basta. La pandemia ha costretto tutto il settore a rivedere i piani operativi e commerciali. Resta il problema delle produzioni che sono saltate o fatte slittare. Nel segno del posticipo anche l’uscita di film attesi, quelli che avrebbero fatto la campagna di autunno/inverno. A tre mesi dal Natale il mondo del cinema ha bisogno di ossigeno, per sostenere la prova di coraggio messa in campo. Tutti si dicono pronti a fare la propria parte, a cominciare da Anica. Bisogna però cominciare e darsi una mossa.