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L’editore digitale VD debutterà a giugno su Chili: grazie alla partnership con la piattaforma streaming verrà lanciato un canale dedicato VD News inizialmente on-demand per aprirsi al lineare nei mesi successivi coerente con il roll-out delle nuove funzionalità della piattaforma. 

VD News un approccio senza filtri nel racconto dei fatti

Il lancio del canale avverrà a giugno già con più di 100 contenuti e verrà popolato nel tempo con nuove produzioni video premium di VD News, ispirate a un approccio verista e senza filtri nel racconto dei fatti, delle notizie e della realtà che ci circonda. Si tratta di un tassello strategico nel percorso di sviluppo dell’offerta informativa e di intrattenimento di VD News che abbraccia così una piattaforma come veicolo per amplificare versioni esclusive dei propri contenuti video, tra cui mini-serie, documentari e reportage. “Stiamo ampliando ulteriormente la nostra offerta”, spiega Giorgio Tacchia, ceo e founder di Chili. “Saremo tra i primi player del mercato ad aprire la piattaforma a canali di terze parti che ci permetteranno con i loro contenuti di raggiungere un pubblico sempre più vasto e diversificato e offrire loro intrattenimento senza abbonamento, gratis ma con pubblicità. La varietà e la verticalità dei nostri canali offrirà agli editori dei canali l’opportunità di massimizzare la distribuzione dei propri contenuti e di entrare in contatto con il target di riferimento in modo molto più efficace attraverso tutti i dispositivi in cui Chili è presente. In questo percorso strategico VD News si inserisce nell’ambito dell’attualità e dell’informazione, permettendoci di consolidare nuove audience e nuove soluzioni pubblicitarie integrate”.

Chili: i termini dell’accordo

Relativamente alla partnership con Chili, grazie a un’offerta di contenuti ad hoc, VD News potrà portare le proprie storie a nuovi pubblici e di testare nuove modalità di fruizione in contesti diversi da social, smartphone e desktop. Inoltre, permetterà di portare avanti la visione di una industria del contenuto in cui digitale e televisivo sono sempre più contaminati. La contaminazione tra digital e Tv avrà un impatto tangibile anche sulla proposizione commerciale di VD, che amplierà l’offerta aprendosi a forme di advertising classiche come pre-roll e mid-roll in una logica di maggiore integrazione con le rodate attività di branded content e produzione. L’accordo, inoltre, si inserisce in uno scenario di grande effervescenza e fermento per quanto riguarda il mercato AVOD (Advertising Video On Demand) e SVOD (Subscription Video On Demand). Secondo un forecast di Digital Tv Research, i ricavi globali per questa tipologia di contenuti supereranno i 66 miliardi di dollari nel 2026, una cifra che è in larga parte assorbita da Stati Uniti e Cina, tuttavia il settore registra una grande espansione anche in Italia ed Europa Occidentale.