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PALADONE

Nei giorni in cui il Governo Meloni ha deciso di tassare i guadagni derivanti dal trading di bitcoin, come vi abbiamo spiegato in questo articolo, anche il Codacons punta il dito sulla gestione poco trasparente e del tutto fuori controllo delle criptovalute. L’associazione si riferisce alla vicenda NFT, ossia alla società New Financial Technology con sede in Italia e operativa a Londra, specializzata in fondi di risparmio e investimento legati a criptovalute e bitcoin.

Spiega il Codacons: “Superata la boa del 21 novembre 2022 che doveva essere, a detta di chi fa ancora capo alla NFT, la data in cui si sarebbe concretizzato il rimborso parziale delle somme sparite, prende atto che per molti investitori in NFT questo, come del resto era largamente prevedibile, non è avvenuto. A questo punto anche coloro che erano rimasti in attesa del concretizzarsi di queste promesse stanno iniziando a rivolgersi al Codacons per procedere con la redazione ed il deposito della denuncia querela. Per costoro, infatti, si apre una possibile ulteriore finestra di tempo di tre mesi per depositare le denunce-querele facendo decorrere il termine dal mancato rispetto dell’ennesima promessa di rimborso delle somme investe in criptovalute. Anche in questo caso si fa notare che qualora la società NFT dovesse provvedere al rimborso le denunce potranno essere sempre ritirate”.

Cosa è NFT e perché è sotto l’occhio del Codacons

Sul sito nazionale del Codacons è sempre attiva la finestra dedicata alla vicenda NFT (https://codacons.it/caso-new-financial-technology-risparmiatori/) con le istruzioni per aderire alle iniziative legali. Per fissare incontri di persona o tramite collegamento web e concordare luogo, data ed ora degli stessi, le persone interessate possono chiamare anche il numero verde 800 050800. Posto che è in corso un’indagine preliminare sulla New Financial Technology (Nft), il Codacons è sceso in campo per difendere i risparmiatori italiani coinvolti nella vicenda che verte su investimenti in moneta digitale.

Nella seconda metà di settembre, la Procura della Repubblica di Pordenone sotto il coordinamento del Procuratore Capo Dott. Raffaele Tito ha aperto un’indagine preliminare sulla New Financial Technology (Nft), la società con sede a Londra, ma fondata a Silea, un Comune in provincia di Treviso, che prometteva ai suoi clienti rendimenti mensili del 10% sui bitcoin depositati. L’indagine è stata aperta a seguito di un’approfondita informativa della Guardia di finanza e la Procura di Pordenone è in stretto contatto investigativo con quella di Treviso e risulterebbe imminente anche il deposito di una denuncia presso la Procura di Milano. Le ipotesi di reato sono, al momento, truffa aggravata ed esercizio abusivo dell’attività di intermediazione finanziaria a carico dei tre soci fondatori di Nft, Christian Visentin, Emanuele Giullini e Mauro Rizzato, oltre a Mario Danese, anche lui in società fino allo scorso maggio, nonché Michele Marchi e Maurizio Sartor, i due cosiddetti agenti, incaricati di fare da intermediari nella raccolta clienti.

Il Codacons si era subito attivato per tutelare i risparmiatori italiani coinvolti nella vicenda che hanno investito in moneta digitale perdendo i propri investimenti, e mette a disposizione di tutti, previa iscrizione all’Associazione al costo di 50 euro:
– la nomina di persona offesa che si può scaricare e inviare alla Procura di Treviso
– un’istanza di richiesta copia documenti e richiesta risarcitoria da inviare alla Società New Financial Technology Ltd
– un’istanza ex art. 119 e 117 T.U.B. di richiesta copia documenti da indirizzare alla propria Banca per la attestazione dei bonifici effettuati in favore della società New Financial Technology Ltd. od altre società collegate, ai fini di investimento.
Ricordiamo che la nomina di persona offesa è il primo atto che permette di segnalare la propria posizione come soggetto danneggiato.

Se volete aderire all’iniziativa relativa a NFT, che il Codacons definisce un cyber-truffa, vi consigliamo di aprire la pagina https://codacons.it/caso-new-financial-technology-risparmiatori/ e seguire le indicazioni in essa fornite per farvi tutelare dagli eventuali danni subiti.