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Cinquanta milioni di videogiocatori in trenta giorni. E tra questi anche tanti, tantissimi giocatori di calcio tra i più famosi. Call of Duty: Warzone, il nuovo titolo free-to-play, ideato da Activision, ha sbancato letteralmente con 50 milioni di fan sparsi in tutto il mondo. Si è affermato in breve tempo diventando un caso e un fenomeno di successo. Il top seller Call of Duty: Modern Warfare è stato un videogioco, tra quelli della scuderia che fanno parte di Activision, che anche in Italia ha registrato vendite di grande portata. Mediante le quali ha potuto conquistare il terzo posto delle classifiche. Ma è chiaro che questa nuova versione free-to-play ha rinnovato e risvegliato l’attenzione, conferendo un nuovo boost al titolo stesso.

Videogamer nel pallone

Dal debutto, avvenuto lo scorso 10 marzo, fino al 10 aprile, il videogioco ha macinato numeri da capogiro, fino a raggiungere il traguardo dei 50 milioni di appassionati. Non solo: proprio la versione “battle royale” ha scatenato una sorta di piccola-grande mania collettiva. Abbracciando un pubblico eterogeneo, ma facendo breccia anche tra volti famosi del calcio mondiale: da Lukaku a Benzema, da Courtois a Neymar, senza dimenticare che su YouTube si trova il video di Griezmann con l’intervento di Pogba. I loro post e i video e sui canali social hanno contribuito sicuramente ad alimentare la passione e dunque l’attenzione dei gamer.

Call of Duty Warzone: la “battle royale”

Il free-to-play Call of Duty: Warzone è basato su tre azioni da compiere: saccheggiare, evitare il gas ed eliminare gli altri giocatori.  Come accaduto con Fortnite, la formula “battle royale”, che combina la frenesia degli scontri con e la possibilità di giocare in una squadra al massimo di quattro compagni, ha decretato il successo di Warzone.  La sfida coinvolge 150 giocatori alla volta mentre il campo di battaglia si restringe. A vincere è la squadra che sopravvive. E Call of Duty: Warzone non smette di far divertire.