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Attenzione ai discutibili post vendita e assistenza dello smart ring RingConn

Il fiorire degli smart ring ovunque, soprattutto on-line, sta generando interesse perché si trovano varie declinazioni del prodotto con prezzi vari. Come vi abbiamo testimoniato nel caso di un acquisto d’impulso a meno di 100 euro (in questo articolo) o scegliendo un prodotto più completo e di qualità firmato da Gloring (peraltro azienda italiana). Ma ci sono anche brand che si sono persino fatti un nome su Internet eppure violano palesemente il Codice del Consumo previsto in Italia. Motivo? Semplicemente sono aziende che non hanno una sede in Europa o nel nostro Paese e applicano regolamenti a proprio uso e consumo. Come nel caso di RingConn. Che, già dalle specifiche, indica un dato inesatto: IP68 non equivale a WR100 (resistente all’acqua per 100 metri), eppure così c’è scritto sul sito.

Abbiamo contattato l’azienda e ci ha risposto una persona dalla Cina. Risposte vaghe ed evasive. Tutto è impostato a una logica di “business opportunity”. Eppure le condizioni di vendita di RingConn sono del tutto illegali in Italia. Basta leggere nella pagina del sito intitolata “Politica di ritorno e rimborso” (https://ringconn.com/it/pages/return-refund-policy) che esordisce così: “Solo i prodotti che sono stati acquistati direttamente da RingConn.com possono essere restituiti e rimborsati ai sensi della nostra politica. I prodotti acquistati tramite altri rivenditori devono essere restituiti in conformità con i rispettivi rendimenti e rimborsi la politica”. Perché? Un’azienda è responsabile dei propri prodotti indipendentemente dal canale. Ma la situazione peggiora.

Evidentemente RingConn manda dei “kit di dimensionamento” che considera “materiali di consumo” probabilmente per permettere al consumatore di comprendere la misura giusta per le dita. Gloring è eccellente in questo: suggerisce come verificare la giusta vestibilità con un sano ed economico processo “fai da te” e poi permette di sostituire l’anello entro una manciata di giorni qualora risulti troppo grande o troppo piccolo. Brava Gloring. Pessima RingConn che indica i kit di dimensionamento “non rimborsabili” e non restituibili (la traduzione dal cinese all’italiano ha fatto cilecca, perché sul sito è scritto “non returbabili”, boh). Così ecco la prima sferrata: ” Se si annulla l’ordine dopo che i kit di dimensionamento sono stati spediti, verrà applicato un addebito di $ 10″.

Peraltro questi kit sono consigliati da RingConn come scritto sul sito: “Nota: per assicurarti di trovare la misura migliore e ricevere dati e approfondimenti accurati dal tuo RingConn, ti consigliamo di acquistare direttamente dal nostro sito Web. Con ogni acquisto, riceverai un kit di dimensionamento gratuito che è personalizzato per le nostre dimensioni di RingConn leggermente diverse, che differiscono dalle dimensioni standard degli anelli statunitensi. Si prega di notare che non offriamo mezze dimensioni. Se conosci già la dimensione del RingConn da un kit di dimensionamento di una famiglia o di un amico, puoi selezionarlo direttamente dal menu a discesa sul nostro sito”. Cioè, prima consigliano di affidarsi ai loro kit e poi se si cambia idea si perdono 10 dollari.

Il peggio deve ancora arrivare. Osservando la politica di restituzione c’è da tremare. Per RingConn funziona così:

“Si prega di notare che la nostra politica non supporta rendimenti o scambi senza motivi validi entro 14 giorni. È possibile richiedere un reso e/o un rimborso entro 14 giorni di calendario se si dispone di un motivo valido per restituire il prodotto acquistato da RingConn.com. I motivi validi includono:

Il prodotto ha difetti o danni al momento della consegna.
Il prodotto consegnato è in un colore diverso dal colore scelto.
Il prodotto consegnato differisce in modo significativo dalla descrizione fornita quando si è effettuata l’ordine.

Per beneficiare della nostra politica di restituzione, assicurati che:

Il prodotto restituito è nella sua condizione originale come ricevuto e non è stato aperto e utilizzato.
Se trovi difetti, danni o discrepanze con la descrizione nella richiesta di restituzione, è possibile fornire foto di prodotto per supportare il reclamo.
È possibile inviare una richiesta di restituzione al nostro team di servizio clienti entro 14 giorni di calendario dalla data di consegna utilizzando le informazioni di contatto fornite. Dopo aver inviato la richiesta di restituzione, il nostro team del servizio clienti esaminerà se il reso soddisfa le condizioni. Una volta approvato, avrai 14 giorni di calendario per rimandarci il prodotto.
Il prodotto restituito verrà riconfezionato con tutti gli accessori e i documenti inclusi quando lo ricevi.
Si prega di notare che la nostra politica non supporta rendimenti o scambi senza motivi validi entro 14 giorni. Sei responsabile di tutti i costi associati al restituzione del prodotto a noi. Eventuali spese di spedizione, gestione e tasse a pagamento non saranno rimborsate a meno che il rendimento non sia dovuto a difetti, danni o non conformità del prodotto e hai fornito foto e descrizioni nella richiesta di ritorno in anticipo”.

Peccato che questa regolamentazione proprietaria sia fuorilegge in Itala nel quale vale il Codice del Consumo (decreto legislativo n. 206/2005) che all’articolo 52 e seguenti sostiene che acquistando on-line è prevista la “possibilità di restituire un bene o recedere da un contratto entro 14 giorni dall’acquisto”. Il reso effettuato entro questo periodo NON deve essere giustificato in alcun modo e implica la restituzione del prodotto alla piattaforma e-commerce, la quale deve provvedere a restituire per intero la somma pagata dal cliente (incluse le spese di spedizione). RingConn si è fatta la sua legge ma è valida come i soldi del Monopoli al supermercato. Tutt’al più al consumatore si può chiedere di pagare le spese di restituzione del prodotto. Il consumatore non ha diritto al recesso entro 14 giorni dall’acquisto on-line qualora i sevizi siano già eseguiti, i prodotti siano su misura o personalizzati, i beni siano deperibili o a scadenza breve e i beni siano sigillati per motivi igienici. Nessuno di questi casi si applica a RingConn che infatti pretende una spiegazione di merito sul recesso, del tutto fuori contesto.

Ancora peggio se per caso lo smart ring di RingConn arriva e non si indossa bene. L’azienda cinese spiega che se “si desidera scambiarlo con una dimensione o un colore diverse, si consiglia di inviare una richiesta di restituzione a noi e avviare un nuovo ordine. Responsabile di tutti i costi associati al restituzione del prodotto a noi. Eventuali spese di spedizione, gestione e tasse a pagamento non saranno rimborsate a meno che il rendimento non sia dovuto a difetti, danni o non conformità del prodotto e hai fornito foto e descrizioni nella richiesta di ritorno in anticipo”. Quindi potete cambiare ma sarà RingConn a decidere se ci sia la conformità alla restituzione di quanto dovuto: iniziate a pagare il nuovo modello e poi si vedrà con il vecchio. L’italiano è stentoreo ma le regole sono contestabili.

Si sprofonda nel ridicolo quando RingConn prende le distanze anche dalla logistica, cosa che invece dovrebbe essere gestita come servizio post vendita dalla società distributrice o dal vendor. Eppure no, spiega l’azienda:” Raramente, la manipolazione approssimativa da parte del corriere può danneggiare fisicamente il prodotto. Se è successo, segui questi passaggi:

  • Se possibile, sollevare un reclamo direttamente con il rappresentante di consegna della società di corriere prima di firmare per il pacchetto. Ti consiglieranno sulla procedura di reclamo.
  • Se hai già firmato per il pacchetto, scatta foto che mostra il danno e contatta l’ufficio locale della società di corriere per presentare un reclamo. È possibile ottenere un risarcimento in conformità con la politica della società di corriere.
  • A conoscenza del danno, contatta il nostro team di servizio clienti con il tuo numero di ordine e una descrizione completa con le immagini del prodotto danneggiato. Contattare la società di corriere. Se la società del corriere ci ha compensato in tal caso, ti restituiremo questo risarcimento.
    Si prega di notare che ogni società di corriere può adottare la propria politica di compensazione”.

In sostanza se arriva un pacco messo male, non è colpa di chi l’ha spedito ma di chi l’ha gestito e l’ha ricevuto e vedetevela principalmente con il corriere. Anche in questo caso, il consumatore è lasciato a se stesso.

In compenso quando e se riuscirete a restituire lo smart ring a RingConn l’azienda cinese fa questo: “Una volta ricevuto il prodotto restituito, condurremo un’ispezione per eventuali danni, contaminazione, usura o parti mancanti. Se viene riscontrato uno di questi problemi, ci riserviamo il diritto di determinare il valore ridotto del prodotto e detrarlo dal rimborso”. Anche qui, in bocca al lupo.

E vi va peggio se il prodotto risulta consegnato: “I pacchetti possono essere consegnati alla porta di casa o firmati dai vicini. Suggeriamo prima di controllare con i tuoi vicini. In alternativa, puoi verificare con la società di corriere utilizzando il numero di tracciamento. Se possibile, controlla e fornici eventuali foto di supporto o altri documenti che potresti avere, poiché ciò può aiutarci a risolvere il problema”.

Capitolo tetro riguarda il rimborso, che è a discrezione di RingConn. È previsto il rimborso completo rispetto a quanto detto finora. “Tuttavia, è possibile godere di rimborsi parziali se sono soddisfatte una o più condizioni seguenti:

  • Possiamo, a nostra discrezione, decidere il valore ridotto del prodotto restituito e detrarlo dal rimborso completo se troviamo danni, contaminazione, usura o parti mancanti alla nostra ispezione del prodotto restituito a meno che tali problemi non siano stati debitamente dichiarati in La tua richiesta di restituzione in anticipo.
  • Potremmo offrire prodotti in bundle o fornirti un regalo se acquisti da RingConn.com. Per ricevere il rimborso completo, ti consigliamo di restituire i prodotti e i regali in bundle nella loro interezza. Se non sei in grado di farlo, potresti dover pagarci un risarcimento proporzionale o potremmo detrarlo dal tuo rimborso”.

La quasi inesistente privacy di RingConn

Sul tema privacy e sicurezza, sono abbastanza allarmanti i criteri applicati da RingConn. La chiave di lettura dell’azienda è la seguente: “Elaboriamo i tuoi dati in base ai nostri interessi legittimi quando li elaboriamo per commercializzare i nostri prodotti e servizi, fornire il nostro servizio clienti e migliorare i nostri prodotti e servizi. Quando si sceglie di utilizzare i tuoi dati in base ai nostri interessi legittimi, pesiamo attentamente i nostri interessi contro il tuo diritto alla privacy, in conformità con la legge applicabile”. Quindi indossando il loro smart ring, succede questo: “Nella misura in cui i dati che raccogliamo sono dati sanitari o un’altra categoria speciale di dati personali soggetti al GDPR, chiediamo il tuo consenso esplicito per elaborare i dati. Otteniamo questo consenso separatamente quando si intraprendono azioni che portano a ottenere i dati, ad esempio, quando si accoppiano il tuo dispositivo al tuo account. È possibile utilizzare le impostazioni dell’account nell’app e le impostazioni sul dispositivo mobile per prelevare il consenso in qualsiasi momento, anche slegando il dispositivo o eliminando i dati o il tuo account”.

I dati che RingConn elabora sono questi, senza commento:

“Quando usi i nostri servizi, raccogliamo i seguenti tipi di dati.

2.1 Dati del dispositivo
Il dispositivo RingConn raccoglie i dati di misurazione per stimare una varietà di metriche: dati del sensore PPG, dati dell’accelerometro e dati di temperatura della pelle.

Usiamo i dati di misurazione per calcolare e generare dati come la frequenza cardiaca, la variabilità della frequenza cardiaca, la frequenza respiratoria, le calorie bruciate, le fasi del sonno, il conteggio dei gradini, i livelli di stress e le intensità di attività durante il giorno.

2.2 Dati di utilizzo
Quando accedi o utilizzi i nostri servizi, riceviamo un determinato utilizzo o informazioni sulle attività di rete. Ciò include informazioni sulla tua interazione con i Servizi, ad esempio, installa la nostra app o software, quando si visualizza o si cerca il contenuto, crea o accedi al tuo account, abbina il tuo dispositivo al tuo account o interagisci con i nostri servizi con account di terze parti (come Apple ID).

Raccogli anche i dati sui dispositivi e sui computer utilizzati per accedere ai servizi, inclusi indirizzi IP, tipo di browser, lingua, RINGCONN o informazioni sui dispositivi mobili (inclusi identificatori di dispositivi e applicazioni), posizione (a seconda delle autorizzazioni che ci hanno concesso) e biscotti.

2.3 Dati di posizione
Se si accede o utilizza uno dei nostri servizi basati sulla posizione, ad esempio abilitando il monitoraggio delle attività basate su GPS tramite la tua app, possiamo elaborare la posizione approssimativa o precisa del dispositivo mentre il servizio è attivo. Questi dati possono essere ottenuti tramite ID di rete del fornitore di servizi del dispositivo, GPS e/o dati Wi-Fi.

Non elaboriamo tali dati sulla posizione senza prima ottenere il consenso. È possibile disabilitare tale elaborazione della posizione in qualsiasi momento utilizzando le impostazioni di autorizzazione della posizione del dispositivo mobile. Potremmo anche derivare la tua posizione approssimativa dal tuo indirizzo IP.

2.4 dati forniti
Per creare un account sui nostri servizi, puoi fornirci dati che includono: nome utente, anno e mese di nascita, genere (femmina, maschio o scegli di non divulgare), altezza, peso, indirizzo e -mail, numero di cellulare , Password e informazioni sul paese. Questi sono i dati che devi fornire per creare un account con noi. Puoi anche scegliere di fornire altri tipi di informazioni, come una foto del profilo. Se ci contatti o partecipi a un sondaggio, concorso o promozione, raccogliamo i dati che invii come nome, informazioni di contatto e messaggio.

2.5 dati da terze parti
Quando scegli di accedere ai nostri servizi tramite un account WeChat, QQ (incluso TIM), Google, Facebook o Apple, raccogliamo il nome dell’account e la foto del profilo.

3.Come utilizziamo i tuoi dati
Utilizziamo i dati che raccogliamo per i seguenti scopi.

3.1 per fornire e mantenere i nostri servizi
Elaboriamo i dati personali per fornire i nostri servizi. Ad esempio, per fornirti approfondimenti quotidiani sulla variabilità della frequenza cardiaca, sul sonno e sull’attività.

3.2 Per migliorare e sviluppare i nostri prodotti e servizi
Elaboriamo i dati per quanto riguarda l’uso del dispositivo e dell’app RingConn per migliorare i nostri servizi e sviluppare nuove funzionalità. Quando possibile, lo faremo usando solo dati pseudonimizzati, aggregati o non identificabili.

3.3 Per fornire il servizio clienti
Elaboriamo i dati personali per fornire il servizio clienti e gestire la nostra comunicazione con i clienti. Se contatti il ​​nostro assistenza clienti con domande relative ai dati delle tue app, potremmo utilizzare i dati forniti per rispondere alle tue domande e per risolvere eventuali problemi che potresti avere.

3.4 Per conformarsi agli obblighi legali
In alcuni casi, dobbiamo elaborare alcuni dati quando sono richiesti dalle leggi e dai regolamenti applicabili. Tali obblighi legali sono correlati, ad esempio, a requisiti contabili e fiscali, reclami legali o altri scopi legali”.

Questo per dire che quando scegliete di acquistare qualcosa on-line, verificate bene prima tutto perché alcuni prodotti sono talmente soggiogati a regolamenti assurdi, ne abbiamo visto un caso, che poi vi trovate invischiati in problemi piccoli o grandi. Finché funziona tutto, non ci sono altri argomenti. Ma quando è necessaria la cura di un servizio post vendita come previsto in Europa, i problemi emergono e i presupposti ci sono tutti.

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