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Apple deve scusarsi per lo spot “Crush!” dei nuovi iPad Pro, specchio di un mondo privo di ironia

Apple si è trovata costretta a scusarsi per lo spot intitolato “Crush!” studiato per rappresentare le potenzialità dei nuovi iPad Pro, capaci di eseguire le funzioni di tantissimi dispositivi. La “comunità di creativi”, ma non solo, ha fatto sapere di non avere apprezzato questo approccio al video nel quale tutto viene “appiattito” sul tablet. Se ce ne fosse ancora bisogno, questa posizione presa da varie personalità è lo specchio di un mondo nel quale anche l’ironia sta sbiadendo, sintomo di una intelligenza collettiva in degrado totale. Tanto che, attraverso una dichiarazione pubblicata su Ad Age, Tor Myhren, vicepresidente del marketing di Apple, ha dovuto scusarsi e spiegare che la società di Cupertino “ha mancato il bersaglio”. Non siamo d’accordo, nonostante a Cupertino dimostrino sempre alti livelli di serietà, sensibilità e attenzione. È questo perbenismo e questa costante ricerca del politicamente corretto che sta appiattendo una comunicazione e una sperimentazione che può anche istigare, stimolare, urtare e punzecchiare ma che va sempre accolta con intelligenza, ironia e acutezza. Altrimenti, che noia sta diventando un po’ tutto.

“La creatività è nel nostro DNA in Apple, ed è incredibilmente importante per noi progettare prodotti che diano potere ai creativi di tutto il mondo” – ha detto Myhren ad Ad Age – “Il nostro obiettivo è celebrare sempre la miriade di modi in cui gli utenti si esprimono e danno vita alle loro idee attraverso iPad. Abbiamo mancato il bersaglio con questo video e ci dispiace”. Nei giorni scorsi, Apple ha presentato l’iPad Pro con tecnologia M4 e Oled, che l’azienda ha descritto come il prodotto “più sottile di sempre”. Per pubblicizzare tutte le possibilità creative con l’iPad, ha rilasciato “Crush!”, lo spot pubblicitario che mostra cose come un pianoforte, un giradischi, una vernice e altre opere che si appiattiscono sotto la pressione di una pressa idraulica. Alla fine rimane solo una cosa: un iPad Pro.

L’annuncio ha irritato alcuni creativi nel modo sbagliato. Hugh Grant l’ha definita una “distruzione dell’esperienza umana”, mentre il regista di Handmaid’s Tale Reed Morano ha detto al CEO di Apple Tim Cook di “leggere la stanza” (ossia una locuzione inglese che invita ad ascoltare e tenere in considerazione le opinioni di altri) in un post su X. Apple non ha risposto ai commenti ma ha ritirato lo spot. La speranza è che nei corridoi di Cupertino una sana risata possa seppellire questi opportunistici benpensanti simili a specchi alla ricerca di un raggio di sole da riflettere.

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