App Store: la storia dietro lo store digitale più famoso al mondo
Gli App Store Award 2021 premiano le app e i giochi migliori del 2021
Nintendo

Si dice che esista un’app per qualsiasi cosa: basta trovarla su uno store digitale e scaricarla sul proprio smartphone. Stiamo esagerando? Non del tutto, perché sul Google Play Store ci sono 2,7 milioni di app mentre sull’App Store ci sono 2,2 milioni di app. Con così tante app c’è l’imbarazzo della scelta, anche se spesso le app più usate sul telefono, come segnalato su un articolo di Esquire.com, sono sempre le solite (con app dei social e chat ovviamente in testa a tutte le classifiche). Ma vi ricordate come funzionava il primissimo App Store in circolazione e quanti cambiamenti ha subito nel corso degli anni?

Dal lancio di iPhone all’arrivo dei vari App Store

Era il lontano 2007 quando Steve Jobs annunciò il primo modello di iPhone, il software iOS e il magico mondo delle app per smartphone. Sembra un paradosso, ma proprio nelle prime versioni del software dell’iPhone, la grande assente era proprio l’app dedicata all’App Store che ormai è presente su ogni dispositivo Apple. Infatti, inizialmente Jobs aveva affermato che gli sviluppatori avrebbero potuto creare web-app per l’iPhone, senza usare kit di sviluppo (gli SDK).

Un’affermazione iniziale che poi cambiò rapidamente, visto che già a Ottobre 2007 la rotta fu invertita: venne annunciata l’introduzione di un SDK per l’anno successivo, in vista del lancio dell’iPhone 3G. Così nel 2008 gli sviluppatori ebbero accesso al kit di sviluppo e durante il mese di Luglio 2008 venne lanciato l’App Store, che inizialmente aveva solamente 500 app disponibili.

App Store: la storia dietro lo store digitale più famoso al mondo
App Store: la storia dietro lo store digitale più famoso al mondo

Nel 2009 arrivò l’iPhone 3GS, mentre sull’App Store veniva introdotta la possibilità di inserire acquisti in-app per gli sviluppatori (un modello di business, quello freemium, che oggi è il più usato: circa il 96% delle app esistenti sono infatti gratuite). L’anno successivo, il 2010, fu l’anno del primo iPad con un suo App Store dedicato, dove erano già disponibili 2000 applicazioni (numero che si triplicò nel giro di pochi mesi).

Anche l’anno dopo, il 2011, fu un anno importante: venne lanciato il Mac App Store, che divenne un successo già al lancio, quando vennero scaricate 1 milione di app in un solo giorno. Quello fu il primo passo verso i nuovi modelli di iMac e Macbook, che ormai non dispongono più di lettori ottici per DVD e Blu-Ray, ma permettono di scaricare qualsiasi app tramite App Store o altri store e servizi online.

Una crescita esponenziale e un all-in sulla privacy

Dopotutto, nell’ultimo decennio si è assistito a una forte crescita dei dispositivi mobile: nel 2020 esistevano circa 14 miliardi di dispositivi mobili, una cifra che toccherà quasi quota 20 miliardi dopo il 2025. Senza poi contare l’arrivo degli smartwatch, come quando nel 2015 fu introdotto l’Apple Watch e il suo App Store. Normale, quindi, che molti business e attività si siano spostate online per raggiungere più facilmente la propria audience. 

Così come esistono app dei siti e-commerce, che permettono di acquistare da telefono, esistono anche piattaforme da gioco per i casinò online presenti su Casinos.it: scaricando le relative app, gli utenti possono giocare dove e quando vogliono, accedendo rapidamente dal proprio smartphone. Il sito web ha compilato una lista dei migliori siti di casinò mobile, nonché una lista di consigli per godere della migliore esperienza di gioco mobile possibile. Ma esistono anche app per lo streaming di video e musica, app per riviste e magazine che un tempo erano cartacee, app di giochi di ogni genere che ormai si possono giocare da remoto.

Nel 2020 esistevano circa 14 miliardi di dispositivi mobili
Nel 2020 esistevano circa 14 miliardi di dispositivi mobili

Il 2017 invece fu un anno di transizione, visto che con il lancio del rivoluzionario iPhone X fu aggiornato anche l’intero App Store, diventato ancora più intuitiva e piacevole da usare, con una sezione in stile magazine dedicata alle app migliori e relativi contenuti (interviste, articoli, guide, consigli e suggerimenti).

La tecnologia, però, non si ferma mai e negli ultimi anni le connessioni sono diventate sempre più rapide e stabili. Merito anche della qualità della rete internet, come riportato da Igizmo.it: tra 4G LTE e la nuova arrivata 5G, sempre più persone possono usare servizi e app di ogni genere. Con una crescita a dir poco esponenziale, l’App Store nel corso del 2020-21 ha deciso di puntare sulla privacy degli utenti.

Infatti, Apple ha messo al primo posto il rispetto dei diritti dei propri utenti: per proteggerli da un marketing e pubblicità spesso troppo aggressive, Apple ha introdotto un cambiamento rivoluzionario all’App Store. D’ora in avanti, ogni app dovrà mostrare tutti i dati che raccolgono durante l’utilizzo, per quale motivo lo fanno e con chi condividono tali dati. Non solo, perché ogni utente ha la possibilità di negare il consenso alla raccolta e tracciamento dei dati, proteggendo così la propria privacy durante l’utilizzo delle app su iPhone.