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Amazon blocca Choetech: continua la battaglia alle false recensioni

È scomparso in modo silenzioso anche il brand Choetech dal catalogo di Amazon. Continua la campagna del gigante occidentale dell’e-commerce contro i produttori e i marchi che sfruttano indebitamente le false recensioni e i voti a cinque stelle come leva di marketing. Nel corso delle ultime settimane, Amazon ha già messo al bando brand, alcuni molto diffusi in Italia, come Aukey, Mpow, RavPower, Vava e TaoTronics. Tutti specializzati in prodotti e accessori hi-tech dalla buona qualità e dal prezzo vantaggioso.

E, in particolare, dalle troppo generose e alte valutazioni da parte di presunti utenti. Così alte da entrare nel radar di Amazon, che li ha fatti sparire con una rapidità sorprendente. Dal canto suo Choetech è specializzata in accessori di varia natura, dagli hub per notebook ai supporti per la ricarica wireless. Il tutto con un prezzo aggressivo.

Non ci sono comunicazioni ufficiali né da parte di Amazon, né tantomeno da Choetech. Ma aprendo la pagina ufficiale del brand un dato è inequivocabile: sono spariti tutti i prodotti. A parte un paio di loghi e foto, si riconoscono solo una serie di quadrati bianchi nel quale erano ospitate le foto dei prodotti in vendita. La “cancellazione” del brand da Amazon è stata talmente silenziosa che è attiva dal 3 luglio ma solo in questi giorno è balzata gli onori della cronaca.

Amazon: lotta continua alle false recensioni

Se ancora vi state chiedendo le motivazioni che spingono Big A nell’operare in questo modo, la risposta è molto semplice: recensioni e voti falsi. La piattaforma e-commerce sta conducendo una dura battaglia contro l’uso improprio delle schede di valutazione degli utenti, così come delle operazioni di marketing volte a glorificare un prodotto in qualsiasi forma, persino attraverso i link da altri siti in virtù dei programmi di affiliazione. Sì, perché quando da un sito fate clic sull’offerta di Amazon innestata nella pagina come fosse un contenuto in realtà state di fatto riconoscendo al sito di partenza una percentuale del guadagno ottenuto dalla vendita attraverso Amazon.

Le recensioni “incentivate” sono state bannate da Amazon già dal 2016. Brand come quelli citati hanno provato ad aggirare la cosa con altri strumenti, da video esaltativi a finte esperienze di utilizzo a pagamento. In alcuni casi, i marchi banditi dalla piattaforma hanno continuato a vendere semplicemente cambiando nome ai prodotti. Per esempio, gli auricolari wireless di Aukey si possono trovare nel catalogo con il nome di Key Series, mentre secondo alcuni i prodotti xMpow MFly non sarebbero altro che quelli di Mpow solo rinominati. Dunque, è un circolo vizioso, perché basta osservare questi oggetti per capire che sono state attivate di nuovo tute le leve di recensioni, voti e impressioni d’uso fin troppo positive come strumento di marketing per convincere gli utenti ad acquistare questo o quel modello.

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