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AI Act approvato: le nuove norme Ue sull’Intelligenza Artificiale in vigore dal 2026. Ma…

Con l’ok del Consiglio Europeo (a seguito dell’accordo politico dello scorso dicembre) è stato approvato l’AI Act. Vale a dire il pacchetto di norme varate sulla materia dell’Intelligenza Artificiale che rappresentano un punto di riferimento, per non dire una pietra miliare, per lo sviluppo ella nuova tecnologia.

Intelligenza Artificiale: i rischi da affrontare

Il voto dei paesi dell’Ue, tramite il Consiglio Europeo, è arrivato due mesi dopo che i legislatori hanno sostenuto il pacchetto di leggi inizialmente proposto ed elaborato Commissione di Bruxelles già nel 2021.

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L’impegno dell’Ue per regolamentare l’Intelligenza Artificiale

Le preoccupazioni sul fatto che l’intelligenza artificiale possa contribuire alla disinformazione, alle notizie false e al materiale protetto da copyright si sono intensificate a livello globale negli ultimi mesi a causa della crescente popolarità dei sistemi generativi che si sono rapidamente diffusi sulle ali di ChatGPT. “Questa legge storica, la prima del suo genere al mondo, affronta una sfida tecnologica globale che crea anche opportunità per le nostre società ed economie”, ha dichiarato in una nota il ministro belga per la digitalizzazione Mathieu Michel. “Con l’AI Act, l’Europa sottolinea l’importanza della fiducia, della trasparenza e della responsabilità quando si tratta di nuove tecnologie, garantendo allo stesso tempo che questa tecnologia in rapida evoluzione possa prosperare e stimolare l’innovazione europea”.

AI Act: che cosa prevede

La legge sull’Intelligenza Artificiale impone severi obblighi di trasparenza sui sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio, mentre tali requisiti per i modelli di intelligenza artificiale per scopi generali saranno più leggeri. Limita l’uso da parte dei governi della sorveglianza biometrica in tempo reale negli spazi pubblici ai casi di determinati crimini, alla prevenzione di attacchi terroristici e alla ricerca di persone sospettate dei crimini più gravi. Mentre la nuova legislazione entrerà in vigore nel 2026, i divieti sull’uso dell’IA nel social scoring, nella polizia predittiva e nello scraping non mirato di immagini facciali da Internet o filmati CCTV entreranno in vigore entro sei mesi dall’entrata in vigore del nuovo regolamento. Gli obblighi relativi ai modelli di IA di carattere generale si applicheranno dopo 12 mesi e le norme per i sistemi di IA integrati nei prodotti regolamentati dopo 36 mesi. Le multe per le violazioni vanno da 7,5 milioni di euro, oppure l’1,5% del fatturato a 35 milioni di euro, o anche il 7% del fatturato globale a seconda del tipo di violazione.

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