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AgCom chiede a Meta indicazioni in merito alla gestione dell’informazione politica sulle sue piattaforme

AgCom, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, a seguito della segnalazione pervenuta da Leonardo Cecchi e da altri firmatari, di cui 43 esponenti politici e 5 giornalisti – con la quale è stata evidenziata “una possibile violazione del Titolo VI, art. 30 della delibera n.90/24/CONS da parte della società Meta Platforms, Inc. – ha deciso di inviare alla piattaforma di Mark Zuckerberg una richiesta di osservazioni in merito all’informazione politica.

AgCom: le richieste a Meta la segnalazione alla Commissione Ue

Il Consiglio dell’Autorità, nella riunione odierna, ha analizzato la segnalazione in base alla quale viene evidenziata da parte di Meta l’implementazione, sin dal 2021, di policy mirate al controllo dell’informazione politica, sociale e civica che si tradurrebbe in alterazioni della visibilità dei contenuti nei confronti degli utenti delle piattaforme Facebook, Instagram e Threads.

Inoltre, i segnalanti sottolineano che le specifiche modalità con le quali Meta opera tali decisioni sono sconosciute. All’esito dell’analisi dell’esposto, il Consiglio di AgCom ha deciso, con l’astensione della Commissaria Elisa Giomi, di trasmettere una richiesta di informazioni e osservazioni in merito a quanto segnalato alla Società Meta Platforms Ireland Limited, ai sensi della delibera 90/24/CONS relativa alle “Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione relative alla campagna per l’elezione dei membri del Parlamento Europeo spettanti all’Italia fissata per i giorni 8 e 9 giugno 2024”. L’articolo 30, prevede, infatti, che “Le piattaforme online sono tenute ad assumere ogni utile iniziativa volta ad assicurare il rispetto dei principi di tutela del pluralismo della libertà di espressione, dell’imparzialità, indipendenza e obiettività dell’informazione”. Considerato inoltre il procedimento avviato dalla Commissione Europea il 30 aprile scorso nei confronti della stessa Meta per la presunta violazione del Digital Services Act (DSA), AgCom, in qualità di Coordinatore dei Servizi Digitali (DSC) per l’Italia, trasmetterà la segnalazione e le informazioni provenienti dalla società Meta, non appena disponibili, alla Commissione di Bruxelles.

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